A che età si può andare in pensione in Italia nel 2020/2021?

A che età si può andare in pensione in Italia nel 2020/2021? Il lavoratore che vuole abbandonare l’attività lavorativa deve aver compiuto quale età per poter godere dell’assegno pensionistico? L’età pensionabile  è la stessa per uomini e donne? Con l’aumento della speranza di vita si allontana sempre più il momento di accedere al trattamento pensionistico. Ma se il lavoratore ha versato contributi per oltre 20 anni a quale età potrà inoltrare richiesta di pensione?

In un precedente articolo abbiamo risposto alla domanda dei lettori che chiedevano “Quanti anni di contributi servono per andare in pensione nel 2021?”. Adesso vediamo in due minuti di capire a che età si può andare in pensione in Italia nel 2020/2021. Almeno fino al 2022 il contribuente che intende lasciare il lavoro potrà scegliere la strada della pensione quota 100. A temere di più per la propria sorte è il lavoratore che ha superato i 60 anni di età. Dovrà forse trattenersi al lavoro ancora per lunghi anni?

A che età si può andare in pensione in Italia nel 2020/2021

Migliore la sorte di chi svolge lavori gravosi e usuranti perché hanno diritto ad un leggero anticipo sull’età pensionabile. Hanno diritto alla pensione di vecchiaia a 66 anni e 7 mesi purché in possesso di almeno 30 anni di contribuzione.

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Anche chi mira a lasciare il lavoro prima del raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia potrà farlo. Grazie alle agevolazioni di quota 100 potrà accedere al trattamento previdenziale se entro il 31 dicembre 2021 avrà maturato i due requisiti necessari. Per la pensione quota 100 occorre difatti possedere 38 anni di contributi e aver raggiunto 62 anni di età.

L’età pensionabile delle donne oscilla tra i 58 e i 59 anni con opzione donna. Il versamento di 35 anni di contributi dà diritto alle lavoratrici dipendenti di accedere alla pensione a 58 anni, a quelle autonome a 59 anni.

Alla tradizionale pensione di vecchiaia si accede infine con almeno 20 anni di contributi e 67 anni di età. Il requisito anagrafico non ha subito variazioni a seguito dell’adeguamento alla speranza di vita. Nella circolare n. 19/2020 dell’Inps si legge inoltre che l’aumento della speranza di vita fino al 2022 non andrà ad intaccare l’età pensionabile. Ciò equivale a dire che anche nel prossimo biennio 2021/2022 si potrà andare in pensione a 67 anni.

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