71 milioni a Tunisia e Bolivia da parte dell’Italia: il Ministro degli Esteri conferma

Sono stati inviati 71 milioni a Tunisia e Bolivia da parte dell’Italia. Vero o falso?

Quella che a prima vista molti hanno bollato come una fake news, una notizia falsa, si è invece rivelata vera. La notizia che sono stati concessi 71 milioni a Tunisia e Bolivia da parte dell’Italia, è stata confermata dallo stesso Ministro degli Esteri. Ma ricapitoliamo i fatti.

71 milioni a Tunisia e Bolivia da parte dell’Italia: il Ministro degli Esteri conferma

A fine marzo inizia a girare la notizia che il Ministero degli Esteri avrebbe approvato lo stanziamento di 71 milioni di euro per la Tunisia e per la Bolivia. Più esattamente 50 milioni per il paese Nordafricano e 21 milioni di euro per il Paese del Centro America. Per capire se la notizia fosse vera i deputati Giovanni Donzelli e Andrea Delmastro fanno una interrogazione parlamentare al Ministro a capo della Farnesina. E il Ministro alla Camera conferma tutto. Non solo, dalla interrogazione esce che sono stati dati anche 200mila euro ad una Ong che opera in Somalia.

Il Ministro nell’interrogazione precisa che l’erogazione fa parte di un “processo avviato tre anni fa. Si tratta dell’erogazione di un credito alla Tunisia. Ed aggiunge che: “L’erogazione in questione fa riferimento ad un memorandum di intesa bilaterale siglato nel 2017. La delibera del Comitato congiunto per la Cooperazione allo Sviluppo risale al 2018”. Facendo chiaramente capire che lui ha solo eseguito ciò che era stato stabilito nel lontano 2017. E per sottolineare questo punto dichiara che: “Con l’entrata in vigore dell’accordo il versamento del prestito è divenuto un obbligo internazionale”. Lasciando intendere che da Ministro non poteva fare altro che sottostare ad una decisione dal lui non presa e dare corso al pagamento. Un pagamento a cui la Farnesina non si poteva sottrarre.
Le cose stanno veramente così?

Si poteva evitare di inviare 71 milioni di euro all’estero in questa delicata fase?

La domanda che il comune cittadino si fa è evidente a tutti. Era proprio obbligatorio inviare i 71 milioni di euro adesso, in questa fase tanto delicata per il nostro Paese? L’onorevole Delmastro in un intervento alla Camera del 30 marzo scorso sostiene che si poteva evitare. Delmastro dice testualmente: “In tutti i trattati internazionali se c’è una causa di forza maggiore gli Stati hanno il diritto di chiedere la revisione degli accordi. E non è forse una causa di forza maggiore dal carattere di imprevedibilità ciò che sta accadendo oggi in Italia […]? Non è questo un motivo valido per rispondere agli Stati esteri che, se ci stiamo indebitando per non affondare, non abbiamo soldi da erogare al resto del mondo?”.

Ma le erogazioni non sembrano essere terminate qui. Sempre Delmastro ha denunciato che il Ministero degli Esteri ha pronti 500 milioni di euro da destinare alla cooperazione internazionale. Centinaia e centinaia di milioni devono essere destinati alle nostre famiglie, alle nostre imprese, ai nostri lavoratori, alle nostre partite IVA“, ha ammonito  Delmastro.

Cinquecento milioni destinati alla cooperazione internazionale, non potevano essere destinati, invece, alla cooperazione nazionale e sommati ai 400 milioni stanziati per le famiglie indigenti? Vale la pena notare che lo Stato eroga direttamente 71 milioni a Paesi esteri. Ma impone alle nostre imprese una via crucis per ottenere qualche migliaio di euro in prestito dalle banche. Soldi che possono anche essere negati.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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