7000 gli anziani deceduti nelle RSA di tutta Italia, dall’inizio del Coronavirus

Sono piu’ di 7000 gli anziani deceduti nelle RSA di tutta Italia, dall’inizio del coronavirus. La gestione  dell’emergenza, in questi luoghi di dolore, ha meritato l’istituzione di una commissione di inchiesta da parte del Governo. Cio’ , in quanto il fenomeno ha assunto i toni di una vera e propria STRAGE. La questione e’ in via di accertamento ma una cosa e’ certa: il numero di anziani che sta morendo in queste strutture aumenta a dismisura, senza un controllo. Una prima domanda, dopo circa due settimane di apertura dell’inchiesta sulle “strane morti”, e’ certamente: di chi e’ la colpa? In effetti, quando le situazioni degenerano al punto da divenire incontrollabili, le colpe aumentano sino a travolgere tutti.

C’e’ da dire che insieme agli anziani contagiati e morti, si contano vittime anche nel personale sanitario, che si puo’ dire abbia assunto la duplica veste di carnefice e vittima. Si, perche’ ad un certo punto, quando la situazione dei contagi e’ diventata evidente, chiunque appartenesse al personale, avrebbe dovuto denunciare i fatti alla Procura. Invece, la reazione alla diffusione incontrollata del virus e’ stata quella di blindare le RSA e fare, quasi, delle morte degli anziani, un mistero. L’inchiesta e’ partita dal Trivulzio, dove da marzo sono morti circa 200 degenti.

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7000 gli anziani deceduti nelle RSA.  Cosa e’ accaduto

La Regione Lombardia, nella persona dei suoi rappresentanti della Lega, interrogata sull’accaduto, ha replicato che era cosa scontata che il Covid avrebbe colpito soprattutto gli ultra80enni. In realta’, la Regione a fronte dell’emergenza Covid, avrebbe stanziato dei finanziamenti per le RSA affinche’ queste accogliessero i malati all’interno delle loro strutture. La dirigenza delle stesse, considerato il guadagno che ciascun malato avrebbe significato, non ha declinato l’invito. Il tutto, senza curarsi assolutamente della sorte che sarebbe spettata agli ospiti anziani e malati delle medesime. In piu’, la Regione Lombardia aveva anche interdetto il trasferimento in ospedale degli over 75, malati di coronavirus, ospitati nelle residenze.

Una legislazione regionale, questa che ha del discriminatorio e che rappresenterebbe, certamente, una violazione dei diritti umani sotto diversi punti di vista. Quindi, in soldoni la Regione Lombardia avrebbe incentivato la diffusione del virus nelle RSA del territorio e i dirigenti delle stesse avrebbero permesso che cio’ accadesse, speculando sulle vite dei degenti ivi ospitati. Al riguardo, i politici interrogati, avrebbero ricordato che la delibera adottata nel Lazio era dello stesso tenore. Tuttavia, quest’ultima non prevedeva la convivenza con gli anziani dei malati di Covid ma solo la possibilita’ di accoglienza in modo esclusivo per questi ultimi.

Cio’, ovviamente, nell’ipotesi di carenza di degenti nelle strutture.

Tuttavia, di fatto, i decessi per Covid nelle RSA si sono registrati in tutta Italia, dove piu’ dove meno e quindi l’accertamento sulle responsabilita’ verra’ condotta ovunque. Forse, i tipi di responsabilita’ saranno diversi ma e’ chiaro che a persone gia’ malate e abbandonate non e’ stato garantito nulla. Sono state esposte senza alcuno scrupolo e l’idea che esse fossero “sacrificabili” ci da’ la dimensione del dramma umano che si e’ consumato in queste strutture.

In alcune RSA mancava il personale, mancavano mascherine, mancavano respiratori, insomma non erano attrezzate, questa e’ stata in generale la ragione di tanti decessi. Pero’, l’incapacita’ di gestire la situazione ci suggerisce che i degenti delle case di riposo vengano considerati troppo spesso, piu’ che esseri umani, numeri sui quali trarre guadagni. La solitudine e la malattia vengono considerate un fattore discriminante non gia’ un ostacolo insormontabile per impedire l’adozione di scelte scellerate. Proprio questo dimostrano le numerose morti nelle Residenze Sanitarie Assistenziali!

Cioe’ che quando si e’ deboli si rischia di essere dati in pasto ai leoni, anziche’ essere tutelati. Insomma, chi si assumera’ la responsabilita’ di queste morti? Certamente, i politici se hanno emesso ordinanze scellerate quale quella lombarda. Certamente, le direzioni delle RSA, che non possono continuare a gestire gli anziani come fossero bestie. Che questa strage induca ad una profonda riflessione, perche’ su uno Stato che si dica democratico, incombe l’obbligo di assicurare una tutela rafforzata soprattutto ai deboli e agli indifesi.    

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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