7 anni di sfortuna e iella per chi compie questi 3 gesti a tavola

La cultura popolare è piena di credenze e superstizioni, che ci trasciniamo ormai da secoli di tradizioni e riti scaramantici.
C’è chi ancora crede che toccarsi certe parti del corpo possa servire ad allontanare la sfortuna.
Oppure molti si lasciano condizionare anche dai sogni, credendo che questi possano presagire eventi fortunati o sfortunati.
In questo articolo, vedremo alcune superstizioni legate anche a fatti storici, che riguardano il galateo a tavola.

7 anni di sfortuna e iella per chi compie questi 3 gesti a tavola

Secondo le vecchie tradizioni popolari, uno degli atti più spregevoli è quello di appoggiare sul tavolo, o porgere ai commensali, il pane capovolto. Questo gesto porta grande sfortuna ed è considerato addirittura una mancanza di rispetto verso gli ospiti.
I motivi di queste credenze vanno ricercati sia nella religione cristiana, che in alcuni fatti storici.
Nel primo caso, offrire il pane capovolto (alimento da sempre associato al “Corpo di Cristo”) sarebbe considerato un gesto quasi blasfemo.

Per quanto riguarda la storia, invece, questo gesto ci riconduce al Medioevo, più precisamente in Francia.
In quel tempo, i fornai servivano ai boia il peggior pane possibile, proprio per esternare il disprezzo che avevano nei loro confronti.
Così il re Carlo VII, impose ai fornai di non vendere più pane di pessima qualità ai boia, altrimenti la pena sarebbe stata la morte.
I fornai, così, iniziarono ad esprimere il loro disappunto, porgendo ai boia il pane capovolto.
Il re dovette, a questo punto, prendere una drastica decisione: celare l’identità del boia, incappucciandolo.

Storie di tradimenti e scaramanzie

Un altro gesto legato alla superstizione a tavola, è quello di “versare alla traditora”, cioè con il dorso della mano rivolto verso il bicchiere. Anche questa credenza è fondata su fatti storici, dal momento che fin dall’Antica Roma, gli avvelenamenti nei banchetti sono sempre stati all’ordine del giorno.

Questi tipi di omicidio, erano escogitati in maniera tale da non destare sospetti. L’arma del delitto, infatti, era un anello concavo dotato di tappo, nel quale veniva collocato il veleno.
Mentre si versava il vino, bastava soltanto girare il dorso della mano e far cadere il veleno nel bicchiere, senza essere visti. Dal Medioevo in poi, si decise di non versare più il vino in questo modo.

Fra le tante altre credenze popolari, forse una delle più curiose riguarda la posizione delle posate in tavola.
Infatti, esse non devono mai essere incrociate una sopra l’altra, poiché rimanderebbero alla crocifissione.
Secondo la tradizione francese, invece, questo gesto attirerebbe dei litigi con altri commensali.
Dunque, per scaramanzia, è meglio mantenere le posate parallelamente vicine.
Quindi attenzione, perché potrebbero esserci 7 anni di sfortuna e iella per chi compie questi 3 gesti a tavola.

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