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5 validi motivi per tenere i soldi in casa invece che sul conto corrente in banca o in posta

Con i nostri Esperti analizzeremo almeno 5 validi motivi per tenere i soldi in casa invece che sul conto corrente in banca o in posta. Abbiamo già discusso in merito alla convenienza dei depositi bancari e a chi realmente può tornare utile rivolgersi agli istituti di credito. E abbiamo anche suggerito “3 alternative efficaci per chi non vuole tenere i soldi in banca e aprire un conto corrente”. E ciò perché spesso si custodiscono i propri risparmi presso banche o alle Poste Italiane perché quasi tutti lo fanno. Ma quanto conviene imitare il comportamento altrui e far diventare un’abitudine affidare somme di denaro ad un istituto finanziario?

Ecco dunque 5 validi motivi per tenere i soldi in casa invece che sul conto corrente in banca o in posta. Anzitutto bisogna riflettere sulla curiosa circostanza secondo cui “I soldi non sono più tuoi se lasciati sul conto in banca o in posta”. Perché depositare denaro presso istituti di credito equivale a perderne temporaneamente la titolarità. In più occorre mettere in conto i costi che si devono sostenere per poter avere liquidità in giacenza su un conto. Ed è questo il secondo motivo che dovrebbe indurre il risparmiatore a valutare la reale convenienza di aprire un conto. I costi di gestione e le imposte da versare per il possesso di un conto incidono negativamente sui risparmi che si accumulano. Custodendo i soldi in casa non si subiscono simili perdite e si ha libero accesso al denaro in qualunque momento.

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5 validi motivi per tenere i soldi in casa invece che sul conto corrente in banca o in posta

Il terzo motivo per cui potrebbe convenire nascondere soldi in casa riguarda la possibilità di evitare eventuali pignoramenti. Ben sappiamo che l’Agenzia delle Entrate ha ormai il potere di pignorare direttamente il conto corrente del contribuente che versa in una situazione debitoria. Basta una semplice comunicazione dell’Autorità fiscale all’istituto bancario perché avvenga l’accredito delle somme in debito all’agente di riscossione.

La quarta ragione per cui sarebbe preferibile custodire il denaro per proprio conto riguarda il rischio di un prelievo forzoso. Purtroppo con il governo Amato nel 1992 sui risparmiatori italiani si è abbattuta una tassa patrimoniale pari al 6 per mille. E non si può escludere del tutto che si verifichi nuovamente in periodi di particolare crisi economica. L’ultimo valido motivo per dirottare altrove i soldi che si accumulano va ricercato nella perdita del potere di acquisto che si subisce  lasciando la liquidità in giacenza. A causa dell’inflazione  non solo i soldi sul conto perdono di valore negli anni, ma occorre anche pagarne i costi bancari di gestione. Scegliendo strade alternative al semplice deposito bancario o postale ci si garantisce invece la possibilità di mettere a rendita le somme di denaro accantonate.

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