5 piatti tipici della tradizione romana e 2 vini da provare assolutamente questa estate

Come ogni anno non mancherà il flusso di turisti che farà di Roma e dintorni (litorali inclusi) la meta preferita delle proprie vacanze. Una scelta azzeccata, giacché la Città Eterna è tale perché affascinante, bella e interessante tutto l’anno.

Questo discorso vale anche in termini di pietanze e di prelibatezze tipicamente regionali. Presentiamo allora in questa sede 5 piatti tipici della tradizione romana e 2 vini da provare assolutamente questa estate.

Gnocchi alla romana

Per chi cerca la bontà dei piatti tipici romani, ecco gli gnocchi alla romana.

Il loro segreto passa per il semolino cotto nel latte impastato con le uova e infine gratinato con abbondante burro e parmigiano. In questo modo si ottiene la base da cui si formano dei dischetti avvolti nella crosticina che a cottura ultimata sprigioneranno tutto il loro sapore in bocca.

Puntarelle

Le puntarelle sono dei germogli di particolare cicoria catalogna che vengono consumati crudi in insalata oppure come pietanza a sé.

Vengono preparate semplicemente con olio, aglio e filetti di acciughe. Sono un piatto molto apprezzato e diffuso in tutta la regione e sono consumate per i loro innumerevoli nutrienti. In particolare, hanno proprietà diuretiche e digestive.

Spaghetti cacio e pepe

Altro must della cucina tipica romana sono gli spaghetti cacio e pepe, assolutamente da non mancare. In questo link ne illustriamo tutti i dettagli e in più aggiungiamo le cozze, molto gradite (anche) d’estate.

Il quinto quarto

Direttamente dalla cucina povera dei secoli passati, ecco il quinto quarto. Stiamo parlando del piatto-emblema dell’ingegneria culinaria romana, che ha saputo tirare fuori un capolavoro di pietanza partendo dagli “scarti” della bestia da macello.

Il quinto quarto era infatti quel che restava dopo che i benestanti del tempo si erano appropriati dei primi quattro (i due anteriori e due posteriori), più pregiati. Il riferimento è a trippa, cuore, rognone, cervello, milza, etc., cioè tutte le interiora della pecora o mucca.

Carciofo alla romana

Sebbene siano una pietanza tipica della primavera, i carciofi alla romana sono comunque un’altra delizia da non farsi sfuggire. Oltretutto non è semplicissimo cucinarli a casa, per cui occorre approfittare dell’occasione per gustarli.

Sono ottimi come contorno oppure da consumare per strada, come uno dei più comuni e moderni street food. Il carciofo è cotto intero e lo si ottiene dai c.d. carciofi cimaroli o mammole, privi di spine, coltivato nelle campagne laziali.

Ecco dunque 5 piatti tipici della tradizione romana e 2 vini da provare assolutamente questa estate

Altrettanto ricca e variegata è la produzione di vini in questa zona, che vanta una storia antichissima risalente agli Etruschi e agli Antichi Romani.

Un vitigno poco conosciuto è il Nero Buono che da un vino rosso morbido, corposo, dal sentore di frutti di bosco, amarene, liquirizia, ed erbe balsamiche.

Un altro vino, ma questa volta bianco, è quello da Malvasia del Lazio o Puntinata nella zona DOC Marino e DOC Castelli Romani.

Approfondimento

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