5 consigli efficaci per diminuire drasticamente il consumo di sale quando cuciniamo o mangiamo fuori casa

Il sale purtroppo è uno dei nemici numero uno per il nostro organismo. L’alto consumo infatti potrebbe causare problemi a cuore e arterie e il suo eccesso potrebbe causare casi di ipertensione. Oltre a ciò, può essere anche tra le principali cause della ritenzione idrica nelle donne.

Nell’insaporire i piatti il sale però è il protagonista assoluto, sia che si tratti di cotture mantecate che di condimenti a crudo. Ma ciò non significa che sia insostituibile.

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Scegliamo pane, latticini e insaccati con un minor contenuto di sale

Vediamo quindi 5 consigli efficaci per diminuire drasticamente il consumo di sale quando cuciniamo o mangiamo fuori casa.

Prima di tutto leggiamo bene le etichette dei prodotti che compriamo e scegliamo quelli con minor contenuto di sale. Se si tratta di acquistare prodotti da banco, quindi pane, latticini o salumi chiediamo quelli più poveri di sale. Il pane toscano, ad esempio, può essere un’idea dato che ne contiene meno rispetto ad altri e sfuggiamo prodotti come crackers, taralli e grissini che ne contengono molto di più di quanto pensiamo. Per i salumi è un poco più complicato data la quantità utilizzata negli insaccati, ma possiamo scegliere alternative più sane come il prosciutto cotto rispetto al crudo, il salame di pollo rispetto al salame di maiale.

Al ristorante, ove possibile, chiediamo dei piatti che possiamo condire a nostro piacimento. Evitiamo dei sughi super ghiotti per quanto riguarda la pasta o con alimenti che possano rilasciare sale durante la preparazione. Per quanto riguarda la carne scegliamo dei tagli semplici senza salse in accompagnamento, in modo da poter insaporire con olio o limone. Lo stesso vale per il pesce, che è meglio grigliato piuttosto che fritto.

5 consigli efficaci per diminuire drasticamente il consumo di sale quando cuciniamo o mangiamo fuori casa

Insaporiamo i piatti con spezie o erbe aromatiche come timo, rosmarino, salvia, alloro, menta. Queste sprigioneranno i loro odori proprio al momento della cottura e ci verranno in soccorso per evitare il pizzico di sale. Anche l’aglio, la cipolla e il pepe sono una valida alternativa. Evitiamo invece condimenti che sono ricchi di sodio come ad esempio il dado, la senape, la salsa di soia. Per quanto riguarda le verdure che consumiamo crude come insalata, foglie di spinaci, cavolo aiutiamoci con limone e aceto che possono dare brio al nostro pasto senza dover ricorrere ad altro.

Se cuciniamo un alimento al vapore o in umido piuttosto che in acqua abbondante riusciremo a conservare meglio il suo sapore. Che si tratti di carne, pollo, ortaggi di ogni tipo usiamo una vaporiera oppure prediligiamo il forno o la griglia al posto della padella. In questo modo i cibi avranno bisogno di meno sale.

Evitiamo sughi già pronti o cibi in scatola. In questo ultimo caso conviene sciacquare le pietanze come i legumi per eliminare il possibile sale in eccesso. Per quanto riguarda i latticini e i formaggi cerchiamo di assumere quelli freschi rispetto a quelli più stagionati.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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