43 mila euro di debito per ogni cittadino: le soluzioni per ridurre l’indebitamento statale

 Il tallone di Achille dell’Italia è l’enorme debito pubblico. Non è tanto il capitale che crea problemi, ma il monte interessi che genera ogni anno. E’ talmente alto che oggi in Italia ci sono 43 mila euro di debito per ogni cittadino, neonati compresi. E attenzione, questo prima che la pandemia si scatenasse. A fine anno il debito inevitabilmente salirà e allora dovremo affrontare il problema di come restituirlo.

43 mila euro di debito per ogni cittadino

Il debito pubblico italiano è il debito contratto per far fronte ai bisogni della macchina statale. Attualmente si aggira attorno a 2450 miliardi, che è circa il 134% del Pil. Per darvi una idea di cosa significhi, immaginiamo una famiglia il cui reddito annuo è di 100mila euro, ma che ha debiti ogni anno per 134mila euro.

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Le entrate dello Stato vengono dalla imposizione fiscale (tasse, imposte ecc.). Quando le spese annuali della macchina statale sono superiori alle entrate fiscali si ricorre al prestito. Come? Emettendo titoli di Stato a fronte dei quali lo Stato garantisce la restituzione del capitale a un certo tasso di interesse. (Mentre la famiglia chiede un prestito alla banca).

Le soluzioni per ridurre l’indebitamento statale

Tornando all’esempio di prima è come se la famiglia ogni anno andasse a richiedere un prestito per pagare gli interessi di quello precedente. Soldi necessari per pagare le rate del capitale in scadenza. Per risolvere il problema ci sono solo due soluzioni. Ridurre le spese oppure ottenere una entrata una tantum tale da potere abbassare il debito e rendere la restituzione meno onerosa.

Lo stesso vale per lo Stato. Ogni anno che l’Italia fa un saldo primario (ovvero entrate che superano le uscite), i soldi vanno a ridurre il debito. Debito che ogni anno ci costa oltre 60 miliardi. Spieghiamoci bene: ogni anno il Governo deve trovare 60 miliardi di euro solo per pagare gli interessi passivi sul debito. Cifra che è tale grazie ai tassi bassi attualmente sul mercato.

Crescita o risparmio le due strade per ripagare il debito ed evitare nuove imposte

Come potere abbassare questo enorme debito? Ci sono due strade, che possono essere percorse entrambe contemporaneamente. Una forte riduzione della spesa (la famosa spending review); un aumento delle entrate fiscali.

Per quanto si possa ridurre la spesa la si può comprimere fino ad un certo punto. Abbiamo visto cosa è accaduto con i tagli nel settore sanitario. E comunque ci vuole del tempo e impostare riforme strutturali di lunga durata.

Oppure si incrementano le entrate e lo si può fare in 2 modi: aumentare le tasse o mettere in condizione il paese di crescere in maniera più vigorosa. Un incremento del Pil darebbe maggiori entrate fiscali a parità di livello contributivo. Permetterebbe di evitare patrimoniali, prelievi forzosi, e quant’altro, sulla nuova montagna di debito che l’Italia si accinge a fare.

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