41 euro di multa per finestrino dell’auto aperto ed altre leggi bizzarre

Le norme attualmente vigenti in Italia sono spesso molto vecchie, per loro natura, generali e quindi poco precise. Per questi motivi, alle volte, alcune leggi sembrano incredibili e i cittadini faticano a capire i loro diritti e i loro doveri. Ad esempio, una legge del 1931, per la precisione l’articolo 121 del TULPS, vieta espressamente il mestiere del ciarlatano. Una norma molto difficile da comprendere ai giorni nostri. Ancor più incredibili sono i 41 euro di multa per finestrino dell’auto aperto ed altre leggi bizzarre del nostro Paese.

I 41 euro previsti dall’articolo 158 del Codice della Strada, in realtà, puniscono l’istigazione al furto. Quest’ultima, secondo alcuni giudici, può avvenire anche lasciando l’auto aperta. Insomma, questo comportamento spingerebbe un eventuale malintenzionato a compiere un reato per la mancanza di ostacoli.

OFFERTA SPECIALE - SOLO OGGI
XW 6.0, lo smartwatch di ultima generazione ad un prezzo incredibile.

SCOPRI DI PIU’

Smartwatch

Gli obblighi finanziari per gli italiani

In Italia, esistono innumerevoli esempi di leggi incomprensibili. Una di queste riguarda le imposte successorie, ovvero una sorta di tassa sulla morte. In questo modo gli eredi dovranno pagare una percentuale allo Stato solo perché un capitale passa da una generazione all’altra. Un altro esempio riporta ai cittadini che scelgono di investire in titoli di Stato.

Questi dovranno corrispondere una tassa pari al 12.5% del rendimento ottenuto. Una norma assurda pensando che con queste scelte di investimento i cittadini aiutano lo Stato. Il quale, invece, li tassa proprio su questa operazione. Ingiusta è anche la disparità di trattamento per chi investe in altri titoli. In questi casi i risparmiatori non si spiegano perché dovranno pagare una tassazione più che doppia. Arriveranno, infatti, a rinunciare al 26% dei loro guadagni.

Le leggi che non scadono

Uno dei problemi del nostro sistema giuridico deriva dall’età di alcune norme. Le leggi, infatti, non scadono e rischiano di diventare obsolete. Ne sono un esempio molte accise sui carburanti che si pagano ogni volta che ci si reca a fare il pieno all’auto. In un recente articolo, abbiamo analizzato che circa il 60% del prezzo dei carburanti deriva proprio da una lunga serie di balzelli. Alcuni di essi servirebbero addirittura a coprire costi bellici del ventennio fascista o la ricostruzione post disastri naturali di decenni fa.Altro che i , 41 euro di multa per finestrino dell’auto aperto ed altre leggi bizzarre.

Si tratta chiaramente di una serie di norme ancora in vigore ma senza più un senso. Queste però hanno un peso rilevante sulle spese quotidiane. Spesso, anche l’importo delle sanzioni crea incongruenze e differenze di trattamento. Una determinata multa può essere molto penalizzante per una persona in difficoltà economiche. La stessa somma può, invece, non incidere minimamente sulle tasche di un benestante, perdendo così la sua funzione disincentivante.

Consigliati per te