4 eventi hanno sconvolto l’equilibrio di Piazza Affari e questi 4 titoli sono sprofondati

La prima seduta della settimana di Piazza Affari segue a 4 giorni consecutivi di rialzo dei prezzi. La Borsa di Milano nelle ultime sedute ha mostrato segnali di risveglio e dalla giornata odierna si attendevano delle conferme. Diverse notizie oggi hanno profondamente influenzato l’andamento dei prezzi del nostro listino, spingendo al rialzo alcuni titoli e penalizzandone altri. In particolare 4 eventi hanno sconvolto l’equilibrio di Piazza Affari e questi 4 titoli sono sprofondati. 

La Borsa di Milano venerdì 15 ottobre ha terminato ad un passo dal record annuale. L’indice maggiore Ftse Mib in quella data ha toccato un massimo giornaliero a 26.550 punti, a un passo dal massimo annuale dei 26.687 punti. L’ipotesi di una correzione dei prezzi nella giornata odierna era probabile. Dopo il forte rialzo della scorsa settimana c’era la possibilità che oggi potessero scattare delle vendite. I nostri Analisti hanno illustrato il motivo in questo articolo: “Attenzione a questi 2 possibili scenari che questa settimana potrebbero verificarsi in Piazza Affari”.

4 eventi hanno sconvolto l’equilibrio di Piazza Affari e questi 4 titoli sono sprofondati

Quattro notizie hanno condizionato l’andamento di Piazza Affari nella seduta di lunedì 18 ottobre. Due di queste notizie hanno condizionato anche le Borse europee e l’avvio delle contrattazioni a Wall Street. Oggi staccavano le cedole dei dividendi alcune importanti blue chip, tra cui Generali, Unipol, Intesa Sanpaolo e Mediolanum. In genere i titoli nella data dello stacco delle cedole subiscono un forte deprezzamento. Questa regola si è verificata anche per le 4 azioni citate che non a caso sono risultate tra le 4 peggiori blue chip. Tra queste spicca il pesantissimo calo di Mediolanum che ha perduto oltre il 7,3%.

Ma se oggi alcuni titoli sono sprofondati sotto il colpo dello stacco delle cedole, altri sono schizzati verso l’alto. Banco BPM, Banca Generali e BPER Banca sono le migliori 3 blue chip della Borsa di Milano, grazie all’ingresso nel MIB ESG. Il MIB ESG (Environmental, Social and Governance) è il nuovo indice di Piazza Affari. Nel nuovo paniere confluiscono i titoli azionari a maggiore capitalizzazione del nostro listino che presentano le migliori pratiche ESG.

Tuttavia i rialzi di questi titoli non sono riusciti a controbilanciare le perdite delle altre blue chip. Così al termine della seduta l’indice Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB) è calato dello 0,8%, chiudendo a 26.268 punti.

Le due notizie che hanno affossato le Borse europee

Altre due notizie, oltre a quelle riportate, hanno creato preoccupazione tra gli operatori e spinto le vendite anche sulle Piazze europee. La prima notizia riguarda la crescita del PIL cinese che nel terzo trimestre ha avuto l’aumento più ridotto degli ultimi 12 mesi. La seconda notizia riguarda la corsa del petrolio che non accenna ad arrestarsi. Il petrolio greggio WTI sulla Borsa USA ha superato 84 dollari al barile, il valore maggiore dal 2014. Il combinato delle due notizie ha spinto in moderato ribasso i principali listini europei.

Approfondimento
Il punto sui mercati

I risultati delle previsioni presenti in questo articolo si basano su calcoli statistici spiegati negli ebook pubblicati da ProiezionidiBorsa ed elaborati sulla base dello storico dei prezzi a disposizione. (Ricordiamo, inoltre, di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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