300 euro di anticipo per alcuni lavoratori che non percepiscono lo stipendio. Il caso di Valenza 

Il 2020 è stato davvero un anno nero per moltissimi lavoratori. La maggior parte dei dipendenti con un contratto a termine non ha beneficiato di un rinnovo. Tantissimi disoccupati sono rimasti in attesa di un’opportunità e visto la propria NASPI ridursi progressivamente. Anche chi lavora a tempo indeterminato ha conosciuto una riduzione di stipendio a causa del massiccio ricorso alla Cassa Integrazione. Addirittura, alcuni dipendenti pubblici sono in difficoltà, nonostante la proverbiale sicurezza dell’impiego statale.

Negli ultimi mesi dell’anno, il MIUR ha assunto personale supplente aggiuntivo per fronteggiare la pandemia. Le misure di contrasto intraprese dal Governo hanno infatti reso necessaria una nuova organizzazione della scuola. I nuovi docenti hanno però riscontrato alcune irregolarità nel pagamento delle spettanze. Situazione che ha ovviamente creato non pochi problemi. Ci sono stati, però, 300 euro di anticipo per alcuni lavoratori che non percepiscono lo stipendio dalla scuola.

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Un esempio che fa ben sperare

Per molti supplenti, gli stipendi non sono ancora arrivati nonostante i contratti siano partiti da mesi. Questa situazione sta creando grosse difficoltà soprattutto a chi ha dovuto trasferirsi per il nuovo lavoro. Canoni di affitto, utenze domestiche e spese necessarie hanno infatti scadenze precise. Impegni cui è molto difficile far fronte senza uno stipendio. Da una scuola media della Provincia di Alessandria, arriva un esempio che fa ben sperare. Il preside ha infatti deliberato circa 300 euro di anticipo per alcuni lavoratori che non percepiscono lo stipendio. Un anticipo sull’importo della prossima busta paga che può rendere meno difficile la vita dei lavoratori.

300 euro di anticipo per alcuni lavoratori che non percepiscono lo stipendio

La scuola media di Valenza ha stanziato un prestito d’onore a vantaggio di otto dipendenti. Docenti e personale amministrativo ancora in attesa del pagamento degli stipendi, nonostante mesi di lavoro. L’importo dei bonifici sarà prossimo ai 300 euro e sta arrivando proprio in questi giorni. I lavoratori restituiranno alla scuola tali somme quando riceveranno i bonifici di stipendio dal MIUR.

Insomma, dalla città dell’oro arriva un esempio che potrebbe avere risalto in tutto il Paese. I presidi hanno quindi la possibilità di far anticipare una quota di stipendio per aiutare i lavoratori in difficoltà? Sembra proprio di sì. Insomma, un modo diverso di vedere il rapporto gerarchico sul posto di lavoro, che resta però spesso teatro di incomprensioni. Talvolta, infatti, i lavoratori devono tutelarsi di fronte a contestazioni e provvedimenti disciplinari che rischiano di arrivare in ogni momento.

Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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