3 sintomi rivelano se si beve troppo poco e si rischia la disidratazione

Anche chi non è attento a quel che accade al proprio corpo e ai cambiamenti che subentrano col tempo non può talvolta ignorare alcuni disturbi. Magari si accorge della presenza di dolori, fastidi o fenomeni del tutto nuovi e tende ad attribuirli a svariate cause. Si preferisce molto spesso non indagare sull’origine di alcuni malesseri che compaiono improvvisamente non soltanto per incuria. Più di frequente è la paura di patologie gravi o invalidanti a frenare molti di noi dal chiedere la consulenza specialistica del personale medico. Anche i più timorosi però potrebbero prendere consapevolezza che in particolare 3 sintomi rivelano che si beve troppo poco e si rischia la disidratazione.

Mettersi in ascolto della sintomatologia dell’organismo è già il primo passo da compiere per ripristinare uno stato di salute soddisfacente. A tal fine i nostri consulenti ricordano ai Lettori che anche soltanto “Questi 3 sintomi a 50 anni svelano che il colesterolo cattivo è alto”. Quindi analizziamo i segnali che il corpo invia quando si trova a gestire una carenza di liquidi.

3 sintomi rivelano se si beve troppo poco e si rischia la disidratazione

Quando si avverte la sensazione della sete si è già in una condizione di lieve disidratazione perché la bocca secca è un chiaro segnale di carenza di acqua. Prima ancora che il bisogno di bere si faccia percepire è necessario idratare l’organismo con la giusta quantità di acqua. Di solito si raccomandano 10 bicchieri, che tuttavia possono arrivare a 12 e oltre se si pratica sport o le temperature sono elevate. L’alito pesante e poco gradevole è sicuramente il primo sintomo di carenza idrica perché se la salivazione non è abbondante crea il ristagno dei batteri. Bevendo acqua infatti si rimuovono i germi che proliferano su lingua, gengive e mucose della bocca che altrimenti fermentando causano cattivo odore.

Spossatezza e irritabilità rappresentano invece il secondo  evidente segnale di disidratazione perché le cellule nervose necessitano di acqua. Anche una lieve disidratazione ha effetti negativi sulla comunicazione tra neuroni per il tramite delle sinapsi. Infine è la pelle a risentire dello scarso apporto di acqua perché anche le cellule dell’epidermide si sgonfiano quando scarseggiano i liquidi. Si sente la pelle tirare e prudere e piuttosto che ungersi ripetutamente di creme idratanti occorre anzitutto bere quantità maggiori di acqua ogni giorno.

Approfondimento

Ne bastano 4/5 grammi a pranzo per combattere spossatezza, tachicardia e pressione alta

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