3 modi di gestire con successo 30.000 euro di risparmi sul conto corrente adatti a 3 differenti tipologie di risparmiatori

I modi e le forme per gestire i propri risparmi sono davvero tanti, qui ne esponiamo solo alcuni. Ecco allora 3 modi di gestire con successo 30.000 euro di risparmi sul conto corrente adatti a 3 differenti tipologie di risparmiatori.

Il risparmiatore con una forte preferenza per la liquidità

Chi nutre una fortissima preferenza per la liquidità, la scelta ricadrà su strumenti immediatamente esigibili. Tra le possibili opzioni abbiamo il c/c, il conto deposito (CD) libero e il buono ordinario.

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Il c/c si rivela la scelta peggiore: tra commissioni alla banca, imposta di bollo e inflazione, lo strumento si rivela un colabrodo.

Un CD libero potrebbe essere una buona scelta di breve periodo, specie se chi lo propone offre qualche offerta speciale. Ad esempio ne abbiamo trovato uno in rete che offre l’1% di rendimento annuo lordo. Al netto delle tasse (il 26% sugli interessi) e dell’imposta di bollo (2Xmille), si neutralizzano buona parte delle spese. il problema è che finita la promozione si è punto e a capo.

Perfetto sarebbe anche il buono ordinario: garanzia dello Stato, tassazione al 12,50%, rimborsabile in qualsiasi momento. Gli interessi non sono il massimo e vengono riconosciuti dopo il 1° anno dall’acquisto e poi ad ogni bimestre.

Aumentiamo di una spanna il grado di rischio per aumentare i guadagni

Sul breve-medio termine si può decidere di investire una parte dei 30mila in un CD vincolato. Ad esempio abbiamo trovato in rete un CD che dura 4 anni e offre interessi fissi crescenti nel tempo accreditati semestralmente. Per tutti i dettagli del caso si rimanda al seguente link.

Per soluzioni a medio-lungo termine si potrebbe anche pensare a un buono del tipo 3X4. Offre tassi fissi che crescono alla chiusura di ognuna delle 4 finestre temporali previste: 3°, 6°, 9° e 12° anno di vita del prodotto. Sempre rimborsabili, si perdono gli interessi solo dei trienni non completamente chiusi.

In alternativa vanno bene anche i titoli di Stato e a parità di durata magari offrono rendimenti superiori ai buoni. Tuttavia, questi ultimi vengono rimborsati sempre al 100% del loro valore. Invece un rimborso anticipato dei titoli di Stato può dar vita a possibili perdite in conto capitale.

Illustriamo 3 modi di gestire con successo 30.000 euro di risparmi sul conto corrente adatti a 3 differenti tipologie di risparmiatori

Infine prendiamo il caso di chi pianifica per il lungo periodo, diversifica e possiede una buona dose di propensione al rischio.

Le possibili combinazioni di prodotti e strategie si sprecano. Si può decidere di attuare un piccolo PAC sui mercati azionari globali, e al link seguente mostriamo come fare.

In alternativa si potrebbe decidere di destinare una frazione del proprio capitale in un ETF. Il quale dovrà essere geograficamente e settorialmente molto diversificato.

Ancora, si potrebbe combinare uno dei due prodotti su esposti con un CD libero e che magari offra buoni rendimenti. In tal modo si avrebbe la certezza del cash all’occorrenza (il CD libero) e si sfrutterebbe la forza dei mercati nel lungo termine. Oltre all’aver trasformato il c/c da un colabrodo a un piccolo strumento di ricchezza.

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