3 efficaci soluzioni per ridurre l’indice glicemico di pizza e patate e combattere il diabete o eliminare i chili di troppo in menopausa

Inutile farsi prendere dallo sconforto e rinunciare ai cibi che si mangiano con più gusto e volentieri perché privarsene non sempre dà risultati soddisfacenti. Piuttosto conviene raccogliere informazioni e conoscere gli esiti di innumerevoli ricerche scientifiche in merito al carico glicemico di alcuni alimenti. Ad esempio certamente “Sembra incredibile ma basta cenare a quest’ora per 3 mesi per abbassare la pressione alta, la glicemia e il colesterolo LDL”. Spesso infatti si tratta di sradicare alcune cattive abitudini oppure è sufficiente capire come fare per limitare al minimo l’impatto negativo di specifiche pietanze.

Ecco 3 efficaci soluzioni per ridurre l’indice glicemico di pizza e patate e combattere il diabete o eliminare i chili di troppo in menopausa. Chi soffre di sindrome diabetica solitamente si astiene dal consumo di cibi carichi di carboidrati perché teme dei pericolosi picchi glicemici. Infatti “Ecco quanto deve essere la glicemia a digiuno e i valori normali 2 ore dopo pranzo per evitare i sintomi più pericolosi del diabete”. Ugualmente sono attente ad assumere calorie e grassi le donne a cui le gravidanze e gli sbalzi ormonali hanno donato chili in eccesso.

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3 efficaci soluzioni per ridurre l’indice glicemico di pizza e patate e combattere il diabete o eliminare i chili di troppo in menopausa

La mossa vincente per abbattere l’impatto glicemico della pizza consiste nel mangiare dapprima una porzione abbondante di verdura con olio crudo e limone. Sono da evitare tuttavia gli ortaggi più ricchi di zucchero come la zucca e da privilegiare le verdure crude con molto limone e aceto. Anche l’utilizzo di semi oleosi in sostituzione all’olio extravergine di oliva ritarda i tempi di digestione degli zuccheri. Per quel che riguarda le patate meglio consumare quelle a buccia sottile che non hanno avuto tempo di maturare del tutto.

Inoltre dopo la cottura in acqua bollente per ridurre l’indice glicemico occorre mangiarle fredde. Ciò perché quando le molecole dell’amido presenti nelle patate si raffreddano rallenta sensibilmente la rapidità di assorbimento con effetti positivi anche sul peso corporeo. La terza strategia consiste nell’abbinare il consumo di patate ad alcuni cibi ricchi di proteine come bresaola o di fibre come legumi. In tal modo diminuisce drasticamente la velocità con cui avviene l’assorbimento dei carboidrati.

Approfondimento

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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