3 comandamenti che hanno generato miliardi di soldi a Warren Buffett

Diciamo subito che il suo segreto non è dipeso né dalla “materia grigia” né dai tanti soldi di partenza accumulati. Nessuna delle due ragioni spiegherebbe l’enorme successo, umano prima e di portafoglio poi, del guru della finanza. Vediamo invece i suoi 3 comandamenti che hanno generato miliardi di soldi a Warren Buffett  Si tratta di semplici regolette alla portata di chiunque. Anche dell’investitore medio.

1° regola: compra basso e vendi alto

Questa è stata sicuramente la sua prima strategia base: buy low, sell high. Compra basso, vendi alto. Un pò come nel mercato delle case: vanno comprate le “migliori” (quelle coi migliori margini di rivalutazione) quando il mercato è in crisi. Poi gestite con cura e rivendute quando l’economia è fuori dalla pandemia. La psicologia umana sotto questo punto di vista è fondamentale (fonte foto: OneTimeWeek). Tipo: vendita immediata degli asset quando il mercato inanella pesanti sedute di Borsa. Ma per

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stornare i mercati non devono per forza vendere a piene mani e quindi comportarsi così? Altrimenti le correzioni dei listini non ci sarebbero mai. Poi va tenuto conto che le posizioni in short selling costano molto di più in termini di interessi sul prestito titoli al broker. Ecco spiegato perché gli operatori vanno giù pesante in pochi giorni e poi liquidano gli short.

Nella vita di tutti i giorni l’investitore medio è “ossessionato” dagli acquisti a sconto: scarpe, moto, auto, prodotti alimentari, etc. In Borsa però gli vale la regola al contrario: se è basso non compra, se è alto sì. L’apoteosi del pessimo ingresso in Borsa!

2 regola: investi solo in ciò che comprendi basso e vendi alto

Spesso magari tra amici o sui social si sente vaneggiare di mercati esotici o strumenti miracolosi che hanno reso ricco Tizio Caio e Sempronio. Due esempi per tutti: qualche anno fa il mercato cinese era quello che “andava forte, di moda”. Oggi sono invece i Bitcoin a dominare la scena, salvo poi comprendere che …non si è compreso bene di cosa si tratta. Buffet invece ha sempre predicato di investire solo su un’azienda di cui si capisce cosa fa, cosa produce e a chi lo vende. In realtà quest’insegnamento di Warren Buffet lo conosciamo benissimo anche noi, solo che lo pronunciamo sotto un’altra forma. Spesso infatti noi diciamo che l’erba del vicino è sempre la migliore, quasi la “fortuna” ce l’hanno sempre gli altri o comunque è lontana da noi.

3° regola: resta nel tuo settore di competenza

Il terzo suggerimento riguarda l’invito a restare nel proprio settore di competenza. Che vuol dire prediligere le aziende più affini a quello che si fa nella propria vita, perché magari ne conosciamo le dinamiche, i trend. O perché sappiamo riconoscere l’azienda valida che merita da quella che alla lunga cederà il passo perché ad esempio non crea vantaggio competitivo. Ossia non riesce a staccare la sua concorrenza.

3 comandamenti che hanno generato miliardi di soldi a Warren Buffett

Maneggiare i propri soldi e i propri investimenti è un processo lungo che richiede tecnica, conoscenza, sperimentazione, tanta disciplina e psicologia. Non ci si improvvisa, così come sono farlocchi gli slogan di chi promette soldi da oggi a domani. Questo avviene solo per i super esperti, che per la legge dei grandi numeri non potranno mai che essere una (letteralmente) sparuta minoranza. Tecnica, un minimo di capacità di lettura dei dati bilancio, tanta costanza e disciplina. Poche regole che alla lunga tolgono tante soddisfazioni. Anche all’investitore medio.

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