3 aspetti che in molti sottovalutano per partire in sicurezza col proprio cane

È tempo d’estate, è tempo di vacanze. Sempre più famiglie italiane decidono di viaggiare portando con sé il proprio e fidato amico cane. La soluzione sicuramente migliore purché si considerino 3 aspetti che in molti sottovalutano per partire in sicurezza col proprio cane. Partire senza una giusta organizzazione, infatti, potrebbe nuocere alla salute del proprio animale domestico o, addirittura, rovinare la vacanza.

Scopriamoli nel dettaglio.

Organizzare una visita dal veterinario prima della partenza

Prima di partire, è saggio portare il nostro fido dal veterinario per fare una visita di controllo e verificare se sono richieste certificazioni speciali dal paese di destinazione. Inoltre, è bene preparare un piccolo kit di pronto soccorso con alcuni medicinali di base (analgesici, antidiarroici, antinfiammatori, et…).

I documenti necessari per partire

Per viaggiare in Unione Europea è necessario che il nostro animale domestico (non solo i cani ma anche i gatti) sia in possesso di un passaporto individuale. Si tratta di un documento di riconoscimento rilasciato dai Servizi Veterinari delle AUSL del territorio di competenza. Per ottenere il passaporto il cane dovrà essere registrato e dotato di microchip. Dal 1° gennaio 2021 il Regno Unito è diventato “Paese Terzo”, a seguito dell’uscita del paese dall’UE. Per fortuna il paese ha assicurato che continuerà ad accettare i passaporti per animali dell’Ue emessi prima del 1° gennaio 2021. Il consiglio, comunque, è di consultare il sito ufficiale.

Scegliere la compagnia aerea più giusta

Sia che si tratti di treno, nave, traghetto e soprattutto aereo la prudenza non è mai troppa. Questo tipo di viaggi, infatti, potrebbero stressare i nostri amici a quattro zampe o, addirittura, provocare gravi danni alla loro salute. Particolarmente temuto – per molte esperienze negative registrate negli anni – è il viaggio nella stiva dell’aereo. In genere, infatti, gli animali domestici che superano gli 8 chili di peso non vengono accettati in cabina. Ci sono naturalmente delle eccezioni, come nel caso di cani guida per persone affette da cecità. Un’altra eccezione può essere nel caso in cui si soffra di attacchi di panico o disturbi psichici e si certifichi che il cane aiuta ad alleviare i sintomi. In questo caso è possibile ricorrere alla formula “Emotional support animal”. È una soluzione molto in voga negli Usa che permette di far entrare in cabina anche animali di taglia maxi.

Ecco svelati 3 aspetti che in molti sottovalutano per partire in sicurezza col proprio cane.

Approfondimenti

Un castello misterioso per una vacanza da favola a pochi chilometri dal mare.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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