2 titoli con alto potenziale nel settore biotecnologie

Nel campo delle biotecnologie e in particolare della genetica, quali sono i 2 titoli con alto potenziale a Wall Street? La genetica ha fatto dei passi da gigante negli ultimi tempi e quello che prima sembrava solo fantascienza, oggi è realizzabile senza grossi problemi.

Ad esempio oggi i geni vengono gestiti  come se fossero dei pezzi di ricambio da sostituire o aggiustare per combattere quelli difettosi.

Questo progresso scientifico segna una grande evoluzione in un mondo in cui esistono una miriade di patologie causate da geni non conformi. Sulla scia dei recenti programmi della Food and Drug Administration (FDA) sulle terapie genetiche, le aziende che operano in questo settore hanno avuto grosse opportunità di crescita. Nonostante il recente andamento non proprio positivo di Wall Street, alcuni titoli potrebbero uscirne rafforzati.

Vediamo quali sono i 2 titoli con alto potenziale nel settore delle biotecnologie da considerare nel lungo periodo.

Voyager Therapeutics

L’azienda Voyager Therapeutics (VYGR) è attualmente in partnership con grossi nomi nel settore. Stiamo parlando di AbbVie, Neurocrine Biosciences e il super famoso Sanofi (SNY). Con oltre 360 milioni di fondi stanziati dai partners, questa azienda vanta un cash flow notevole.

E ciò non è da poco, visto che il capitale sarà utilizzato per sviluppare nuove terapie e finanziare la ricerca. Voyager Therapeutics si posiziona nel campo di ricerca contro il morbo di Parkinson, la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e l’Alzheimer, ovvero il settore più diffuso ma anche più complicato, ma proprio per questo potenzialmente più redditizio.

Tra report sui test conclusi positivamente e un outlook per il 2020 molto entusiasmante, anche grazie ai miglioramenti nei risultati sul Parkinson, questo titolo è uno dei due da tenere davvero sott’occhio nel lungo periodo.

uniQure NV

Nel settore delle biotecnologiche, uniQure (QURE) è un innovatore. Si deve proprio a questa compagnia la creazione e il lancio della prima terapia genetica nel 2012.

Anche se questa innovazione non si è mai trasformata in farmaco con prescrizione,  la compagnia ha trasformato intelligentemente in una base per un forte sviluppo. Si pensi ad esempio allo studio sull’emofilia su cui l’azienda ha costruito il suo successo per la sua terapia genetica e quanto sia stato importante per le sue azioni, segnando un +34%.

La compagnia ha anche avviato studi per combattere l’Huntington e alcune malattie cardiache, cosa che potrebbe portarla nel campo effettivo dei farmaci con prescrizioni e di conseguenza un aumento del valore delle proprie azioni.

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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