2 terremoti stanno mandando in frantumi il sogno di chi accarezzava super guadagni su BTP e titoli di Stato

I risparmiatori affezionati ad operare in titoli di Stato da un paio di mesi sono sulle spine. Spesso infatti le quotazioni sul MOT dei loro bonds sono in discesa, specie quelli a tasso fisso e a lunga scadenza.

Infatti 2 terremoti stanno mandando in frantumi il sogno di chi accarezzava super guadagni su BTP e titoli di Stato.

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I risparmiatori che puntano più sul prezzo e non sul rendimento

Il nostro riferimento è a quella parte di investitori in titoli di Stato avvezza a comprarli per speculare sui loro prezzi di mercato e non per il solo flusso cedolare.

Si tratta quindi di operazioni delicate e adatte solo a chi sa destreggiarsi sui mercati. Tra una cedola e un’altra, infatti, si studiano i timing perfetti per entrare e uscire da un bond e speculare sulla differenza tra i due prezzi e conseguire un guadagno.

I 2 terremoti che stanno mandando in frantumi i loro sogni

Per questi operatori in bond, i due crucci portano il nome di inflazione e spread, che in una certa parte sono correlati e non indipendenti.

La ripresa del costo della vita era in un certo senso prevedibile. Più volte avevamo invitato il Lettore a considerare l’inflazione 2020 più un fatto eccezionale e non la norma. Infatti, ad aprile, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) ha fatto +0,4% su base mensile. L’inflazione è risultata pari a +1,1% rispetto al +0,8% di marzo.

Il ritorno dell’inflazione ha portato il mercato a pretendere rendimenti nominali maggiori. Infatti se incrociamo i due dati, ossia inflazione di aprile e rendimento del BTP a 10 anni (+1,12% ieri), si vede che il rendimento reale oscilla invece sullo zero.

A questo punto il gran dilemma è: e se l’inflazione dovesse continuare a salire? In tal caso è probabile che il rendimento reale del BTP continuerà ancora a scendere fino anche a divenire stabilmente negativo (almeno nel breve termine).

Fino a quando l’inflazione è rimasta negativa o bassa (primissime settimane 2021), il decennale ha offerto rendimenti reali positivi. Ma se l’inflazione proseguirà a salire, allora non è da escludere che il rendimento nominale del BTP continui a salire e quindi il mercato a vendere.

Il secondo dei 2 terremoti. Stanno mandando in frantumi il sogno di chi accarezzava super guadagni su BTP e titoli di Stato

In secondo luogo abbiamo la risalita dello spread. Al riguardo gli analisti additano almeno un paio di elementi. Da un lato le possibili decisioni BCE su una possibile sforbiciata al suo programma di acquisti di titoli sovrani. Questo timore sta portando gli operatori a riprezzare i debiti, o perlomeno a non considerarli tutti completamente privi di rischio.

Dall’altro lato abbiamo di nuovo l’inflazione. Il suo riproporsi sulla scena mondiale sta portando i rendimenti sui sovereign bonds a risalire a qualunque latitudine. Ma questo movimento tecnico sui rendimenti trascina con sé (in piccola parte) anche la forbice dello spread, che va quindi ampliandosi.

Nell’articolo di cui qui il link dimostriamo quanto rendono 15mila euro in BTP a 10 dopo le recenti fiammate dello spread.

In sintesi, 2 terremoti stanno mandando in frantumi il sogno di chi accarezzava super guadagni su BTP e titoli di Stato

Dunque quest’insieme di fattori sta portando gli operatori ad alleggerire le loro posizioni in titoli di Stato. Per cui chi aveva comprato nell’intento di speculare sui prezzi può essere sia rimasto incastrato nella posizione.

Sul come regolarsi, adesso, non esiste risposta univoca: tutto dipende da caso a caso.

Tuttavia, a magra consolazione, se l’acquisto effettuato non ha drenato tutte le risorse ed è stato fatto a 100 (o sottocento) ci si “consola” con il flusso cedolare. E con la speranza di un futuro cambio di direzione nel medio termine.

Ma anche con la consapevolezza di aver compiuto il più classico dei trasformismi del piccolo investitore. Ossia l’aver concepito un’operazione su un dato timeframe e poi averne modificato gli orizzonti temporali pur di non contabilizzare una perdita. Oltre al dover ammettere di aver sbagliato almeno qualcosa.

Ricapitolando, 2 terremoti stanno mandando in frantumi il sogno di chi accarezzava super guadagni su BTP e titoli di Stato. Invece per chi ha disponibilità liquide sul c/c gli elementi che trattiamo in quest’articolo potrebbero offrire ghiotte occasioni d’acquisto.

Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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