2 giorni di Banche…Centrali!

Inizia oggi una intensissima due giorni per le banche centrali di alcune delle principali aree economiche: questa sera andrà in scena la Federal Reserve, nella notte sarà il turno della Bank of Japan seguita domani da Swiss National Bank e Bank of England.
La FED, dopo settimane di messaggi verso un possibile rialzo dei tassi, sarà chiamata ad un compito piuttosto arduo: inviare un messaggio di fiducia ai mercati sullo stato dell’economia a stelle strisce e nel contempo mantenere un approccio tutto sommato accomodante per effetto delle turbolenze innescate a livello globale dal voto sul referendum inglese della prossima settimana. Inoltre la doccia fredda dei nonfarm payroll, pubblicati ad inizio mese, ha reso il compito più arduo per il FOMC presieduto da Janet Yellen.
La Bank of Japan si trova a lottare con l’economia che, nonostante si sia riportata in territorio positivo, non riesce a sfruttare a pieno l’accomodamento monetario e con i tassi negativi che, invece di indebolirlo, hanno contribuito a rafforzare lo yen che entra ora nelle preoccupazioni dell’istituto di Tokyo. Con buona probabilità riportare lo yen sotto controllo e aumentare l’accomodamento monetario saranno i due target principali per Kuroda.
Swiss National Bank e Bank of England avranno compiti principalmente di contenimento dell’allarme brexit: in particolar modo l’istituto di Threadneedle Street, cui governatore è Mark Carney, assumerà un atteggiamento di massima allerta in vista del voto del 23 Giugno.
In Europa questa mattina i mercati tornano in territorio positivo provando un rimbalzo dopo giorni di forti turbolenze ed escursioni molto accese per effetto del consolidamento del fronte del leave che aumenta nei consensi portando la probabilità di brexit oltre il 39%. L’andamento positivo però inizia in Asia dove Tokyo fa registrare un +0.38%, mentre le borse cinesi, nonostante il no di MSCI all’inclusione delle azioni classe A cinesi all’interno dei propri benchmark, mantengono la calma con Shanghai a +1.58% e Hong Kong a +0.41%.

Market Movers
08:45 Francia Inflazione a/a cons. -0.1% prec. 0-0.2%
10:30 Regno Unito Disoccupazione cons. 5.1% prec. 5.1%
11:00 Eurozona Bilancia commerciale cons. 26.0b prec. 28.6b
14:30 Stati Uniti Indice manifatturiero NYES cons. -4.0 prec. -9.0
15:15 Stati Uniti Produzione industriale a/a cons. -0.75% prec. -1.1%
15:15 Stati Uniti Produzione manifatturiera a/a cons. 0.3% prec. 0.4%
16:30 Eurozona Discorso Constancio (BCE)
16:30 Stati Uniti Scorte petrolio EIA cons. -2-27m prec. -3.23m
20:00 Stati Uniti Riunione politica monetaria FOMC cons. 0.50% prec. 0.50%
20:30 Stati Uniti Conferenza stampa Yellen (FED)

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EURUSD
Prosegue la fase di debolezza della moneta unica in attesa della riunione della FED di questa sera. Il cambio EURUSD si attesta anche in apertura dei mercati europei a quota 1.1210 con una sensibile diminuzione delle escursioni di volatilità per effetto dell’attesa per la riunione della FED di questa sera e ai dati macroeconomici in uscita negli Stati Uniti questo pomeriggio che potrebbero portare ad il cambio verso quota 1.1150 in caso di risultati migliori delle attese.

GBPUSD
La sterlina continua a scambiare sui minimi di periodo per effetto della prospettiva di brexit che ora viene stimata con una probabilità del 39%, la più alta rilevata dalla indizione del referendum l’anno scorso. Il cable continua a subire forte escursioni di prezzo legate all’aumento della volatilità in previsione del voto di settimana prossima e per effetto dell’attesa sul fronte banche centrali con la FED e la BOE in rilievo questa sera e domani. La pubblicazione dei dati questa mattina ha riportato il cambio verso quota 1.42, ma sarà cruciale vedere la decisione della FED questa sera e l’atteggiamento della BOE domattina.

USDJPY
Con il recupero delle borse a livello globale storna anche lo yen giapponese dai massimi toccati ieri in area 105.80 e si riporta a quota 106.30 nel rapporto con il biglietto verde. Il cambio USDJPY ha sofferto più di tutti le turbolenze sui mercati di questi giorni con una forte rimodulazione delle posizioni al ribasso. L’attesa per oggi è per una fase di lateralità tra 106.00 e 106.50 con possibilità di rimbalzi in caso di rafforzamento dei fondamentali a stelle e strisce in attesa della riunione della FED e della BOJ di questa sera e notte che produrranno sicuramente un sensibile aumento della volatilità.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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