2 BTP con cedola sopra al 7% ma adatti solo a questi risparmiatori

Col passare dei mesi, la ricerca di un rendimento minimo e accettabile diventa un’impresa a dir poco ardua. L’attuale pandemia da Covid ha spinto la BCE, nello scorso marzo, a dare avvio a un massiccio programma d’acquisto di titoli di Stato sul mercato secondario. L’intento dell’intervento, il PEPP, è stato (ed è) quello di tenere compresso lo spread dei Paesi dell’area Euro maggiormente presi di mira dalla speculazione dei mercati.

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Tutto questo si è trasformato anche in una compressione delle cedole dei titoli di Stato, nessuno escluso. Se questa è una bella notizia per gli Stati emittenti, non altrettanto lo è per il piccolo investitore.

Da dove estrarre valore, dove cercare rendimenti interessanti su investimenti che al contempo non minino l’integrità del capitale? In questa sede presentiamo 2 BTP con cedola sopra il 7% ma adatti solo a questi risparmiatori.

Presentiamo questi cinque titoli di Stato

Vediamo dunque questi 2 BTP con cedola sopra al 7% ma adatti solo per pochi risparmiatori. Essi sono (in ordine crescente di rendimento):

a) il BTP 7,25% con scadenza a novembre 2026, ISIN IT0001086567. Si tratta di un trentennale emesso nel lontano 1996, quando i tassi erano ancora interessanti. In più vi era la scadenza così lunga che quindi giustificava la cedola nominale così ricca. Tuttavia, oggi scambia a mercato a quota 141,3, pertanto il rendimento netto è compresso a un misero 0,08%;

b) il BTP 9%, ISIN IT0000366655, scadenza 1 novembre 2023 ed emesso nel novembre 1993. È un trentennale che ad oggi detiene lo scettro della migliore cedola (lorda) in assoluto tra quelli in circolazione. Peccato però che oggi lo si compra sul mercato a circa 126,1, per cui il rendimento netto effettivo è solo pari al –0,22%.

Illustriamo questi 2 BTP con cedola sopra al 7% ma adatti solo a questi risparmiatori

Dunque abbiamo visto come a fronte di cedole nominali così ricche poi si celino rendimenti netti alquanto bassi e risicati.

Tuttavia, va detto che gli stessi BTP si prestano potenzialmente a operazioni di speculazione di corto respiro. Questo, a grandi linee, può essere il caso di chi intende sfruttare il bond con durata residua ancora alta, tipo il primo sopra esposto. E parimenti confidare nella relativa tenuta del prezzo del titolo sul secondario. In questo caso potrebbe infatti pensare di portare a casa una o più cedole per poi disinvestire a prezzi più o meno uguali a quelli dell’acquisto.

Oppure potrebbe essere il caso di chi sta lì alla finestra in attesa di una qualunque perturbazione dei mercati finanziari. In questi casi il mercato potrebbe condurre una speculazione contro i titoli sovrani italiani, vendendoli. In simili casi, i prezzi di mercato diverrebbero più abbordabili, facendo parimenti salire i rendimenti. Certo, si tratta pur sempre di scenari tutti da dimostrare e verificare nella realtà dei fatti. Ecco perché, ribadiamo, simili movimenti sono più adatti al professionista. O all’investitore decisamente evoluto e consapevole del notevole grado di rischio si va accollando operando in simili contesti.

Sono 2 BTP con cedola sopra al 7% ma adatti solo a questi risparmiatori malgrado godano di cedole interessanti

Come abbiamo appena finito di dire, è vero che le cedole di questi BTP sono allettanti, ma ciò non equivale a dire che essi siano alla portata di tutti i risparmiatori. Assolutamente no.

Un loro eventuale acquisto, infatti, presuppone una piena e consapevole comprensione di tutti i rischi di cui ci si accolla.

Il primo, il rischio mercato, inteso sia nel senso di forti oscillazioni dei prezzi sul secondario sia di possibile carenza di compratori.

Secondo, il rischio emittente: è vero che la BCE continuerà a comprare titoli italiani, ma il debitore è pur sempre il Tesoro italiano.

Terzo, la durata residua del titolo: man mano che ci si approssima alla loro naturale scadenza, i loro corsi, inevitabilmente, andranno sempre più a scemare. E a riportarsi al loro originario prezzo nominale di emissione.

Ecco dunque illustrati i 2 BTP con cedola sopra al 7% ma adatti solo a questi risparmiatori. Infine, sempre in tema di BTP, nell’articolo di cui al link mettiamo a confronto il BTP Futura 2030 e il suo gemello con scadenza 2028.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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