2 aiuti economici che può chiedere un disoccupato in attesa della pensione

I dati ISTAT del 4° trimestre 2020 evidenziano un tasso di disoccupazione del 9%, un +0,20% sul trimestre precedente. Un fenomeno che riguarda donne e uomini, specie chi è prossimo alla pensione. Con riferimento a quest’ultimi illustriamo 2 aiuti economici che può chiedere un disoccupato in attesa della pensione.

Il reddito di cittadinanza

La prima misura rimanda al reddito di cittadinanza (RdC). Per averne diritto, il nucleo familiare deve soddisfare questi requisiti:

a) un ISEE non superiore ai 9.360 euro;

b) un patrimonio mobiliare non superiore ai 6mila euro, se si tratta di un single. Soglia elevata in base alla composizione del nucleo familiare e fino al tetto massimo dei 10mila euro. O di componenti con disabilità (5mila euro che passano a 7.500 nel caso di disabilità grave);

c) il patrimonio immobiliare non deve eccedere il valore dei 30mila euro oltre all’eventuale casa di proprietà;

d) infine, nei 6 mesi antecedenti la domanda di RdC non bisogna aver avuto veicoli immatricolati. Parimenti, non bisogna risultare proprietari di imbarcazioni, di veicoli e motoveicoli di cilindrata rispettivamente superiori a 1.600 e 250 cc.

18 mesi rinnovabili

Nell’articolo di cui qui il link illustriamo cosa fare nel caso in cui la domanda di RdC dovesse essere respinta.

Se invece il responso è positivo, si percepisce il sostegno per 18 mesi a partire dal mese successivo a quella dell’accettazione della domanda. Alla sua scadenza la misura è rinnovabile, ma bisogna attendere 1 mese. Viceversa, se nel frattempo è giunta l’età della pensione si perde il RdC e subentra l’assegno pensionistico di pertinenza dell’interessato.

Il secondo dei 2 aiuti economici che può chiedere un disoccupato in attesa della pensione

Un secondo aiuto per ex-lavoratori dipendenti e in attesa della pensione deriva dalla NASPI. È un’indennità mensile di disoccupazione il cui importo viene rivalutato su base annua e che l’INPS eroga a chi:

a) ha perso involontariamente il lavoro, cioè chi è stato licenziato o si è licenziato per una giusta causa. Al neo-disoccupato è stata inoltre rilasciata la DID al lavoro. E partecipa alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il CPL, anche se in attesa del pensionamento;

b) nei 4 anni precedenti l’inizio della disoccupazione ha maturato almeno 13 settimane di contribuzione contro la disoccupazione;

c) ha maturato almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi antecedenti l’inizio dello stato di disoccupazione.

Chi ne ha diritto

La misura NASPI può essere chiesta da apprendisti, soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato. Anche i dipendenti a tempo determinato delle P.A. e il personale artistico con rapporti di lavoro subordinato possono farne richiesta.

Di contro, sono esclusi gli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato; i dipendenti a tempo indeterminato della P.A. Inoltre: i lavoratori che percepiscono l’assegno ordinario di invalidità qualora non optino per la NASPI; chi ha maturato i requisiti per la pensione anticipata o di vecchiaia. Infine i lavoratori extracomunitari che hanno un permesso di soggiorno per lavori stagionali.

Gli interessati potranno rivolgersi a un CAF o procedere autonomamente sul portale INPS e redigere la domanda per l’indennità di disoccupazione NASPI. Essa è erogata per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive presenti negli ultimi 4 anni.

Abbiamo dunque esposto 2 aiuti economici che può chiedere un disoccupato in attesa della pensione.

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