1000 miliardi di cartelle da riscuotere, ma più del 90% è praticamente inesigibile

Non solo questo immenso credito non sarà riscosso ma per la sua gestione si dovrà continuare a gravare sui contribuenti italiani.

1000 miliardi di cartelle da riscuotere, ma più del 90% è praticamente inesigibile. Forse sarebbe stato meglio stralciare tutto?

Le varie rottamazioni delle cartelle esattoriali sono state un piccolo successo ma questo non è bastato alle casse dello Stato italiano.

Inoltre a peggiorare la situazione finanziaria è arrivata la pandemia legata al Covid 19.

Come sempre il problema non vuole essere risolto, in quanto le pressioni di alcune parti politiche sono indirizzate solo ed esclusivamente verso nuovi sistemi di accertamento, quando sappiamo benissimo che il problema in Italia è quello legato alla riscossione.

La riscossione delle imposte è il problema principale per poter risanare le casse dello Stato

Se si risolve questo problema, in maniera automatica sarà risolto o sarà facilmente più risolvibile quello del deficit statale.

Il secondo problema, sebbene non direttamente conseguenza del primo, è la eccessiva lentezza e lungaggine dei processi italiani. La durata dei processi in Italia non ha nessun riscontro in altri Paesi.

Se i governi attuali o passati avessero riscosso tutto o in parte questa parte dei 1000 miliardi, il bilancio italiano sarebbe stato in grado di poter essere alla pari di quello tedesco, ma non è così.

1000 miliardi di cartelle da riscuotere, ma più del 90% è praticamente inesigibile

In Europa non mi pare ci siano casi simili al nostro.

Allora perché non vogliamo risolvere questa spinosa questione?

In genere i Paesi si conquistano con la spada, ma negli ultimi decenni il sistema di conquista migliore è quello legato al debito.

Il “sistema del debito” è il nuovo metodo di conquista nel mondo moderno.

La Cina usa questo metodo con estrema facilità nei Paesi in via di sviluppo ove fa la parte del leone.

Nel nostro ordinamento civile il patto leonino è vietato per legge.

Quello che è vietato tra i privati è permesso alle Nazioni.

Nella storia ci sono esempi di Paesi ricchi e avviati verso uno sviluppo economico elevato, conquistati dal “debito pubblico”.

Uno dei più significativi è quello dell’Egitto del Chedivè Ismā῾īl Pascià (1830-1885), il quale nonostante gli enormi incassi e introiti che provenivano dall’apertura del canale di Suez nel 1869 fu prima esautorato dall’Inghilterra poi estromesso dal potere da una rivolta popolare.

Fu costretto a lasciare il Paese e morì in esilio.

Le sue spese eccessive, faraoniche e pressoché inutili per la popolazione, causarono un disastro di cui ancor oggi il Paese ne sente le conseguenze.

Questa storia è un monito ai nostri governanti attuali e futuri.

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