10.000 euro investiti a lungo termine rendono di più su un Buono fruttifero postale o un BTP?

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In uno scenario di tassi bassi, come gli attuali, riuscire a spuntare rendimenti interessanti è compito alquanto arduo. Le alternative presenti oggi sul mercato sono abbastanza limitate per chi cerca:

a) soluzione risk-free (o almeno molto prossime a questo concetto);

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b) prodotti di durata che vadano dagli otto ai venti anni;

c) garanzia di rimborso (sempre al netto di un default dell’emittente);

d) interessi attivi al seguito.

Per il piccolo risparmiatore che si riconosce in tale casistica, spesso la scelta ricade, a torto o a ragione, su due opzioni. Il classico Buono postale o il BTP emesso dal Tesoro. Ma l’interrogativo principe è: i 10.000 euro investiti a lungo termine rendono di più su un Buono fruttifero postale o un BTP? Procediamo per step.

Anzitutto i punti di differenza tra Buono postale e BTP

Prima di giungere a una possibile risposta, vanno anzitutto viste ed elencate le differenze.

Se entrambi sono sempre liquidabili durante la loro vita, va detto che non in tutti e due casi il rimborso anticipato del capitale è integrale. Quest’ultimo, infatti, è esercitabile solo per il Buono postale ma non per il BTP. Il Tesoro, infatti, rimborsa solo a scadenza del titolo.

Il BTP, però, è sempre rivendibile anticipatamente sul mercato secondario, dando vita sia a plusvalenze che a minusvalenze. Cioè capiterà di aver comprato in emissione a 100 euro e si potrà rivendere anticipatamente tanto a 105 euro come a 95 euro.

Ancora, va detto che, molti dei prodotti di Poste Italiane maturano interessi per scaglioni temporali. Cioè gli interessi vengono accreditati solo quando l’intera fascia di anni prevista dal Buono è portata a compimento.

Se il rimborso anticipato cade nel bel mezzo di tali periodi, si perdono gli interessi dello scaglione e si ha indietro solo il capitale. Eventualmente maggiorato degli interessi dei soli scaglioni precedenti e portati per intero a compimento.

Mettiamo a confronto scadenze e rendimenti

Ora, facciamo un esempio concreto. Prendiamo a riferimento il Buono per Ripartire di ultima emissione delle Poste Italiane. Esso ha durata massima di sedici anni e offre quattro scaglioni di rendimento (sono tutti multipli del numero 4).

Ossia rendono lo 0,20% per i primi quattro anni, poi salgono a 0,30% per i successivi quattro, arrivano allo 0,40% al 12° anno, infine danno l’1,35% al 16° e ultimo anno.

I titoli di Stato, oggi, offrono tassi negativi fino alle scadenze a quattro anni. Poi oscillano fino a un massimo dello 0,50% per le durate comprese tra i cinque e gli otto anni.

Il BTP decennale rende attualmente intorno allo 0,78%. Man mano che sale la durata, cresce anche il rendimento, che giunge fino all’1%-1,10% sulle scadenze intorno ai quindici anni.

Infine, solo i trentennali arrivano a rendimenti più “interessanti”, a grandi linee intorno all’1,40% netto.

Cosa conviene e rende di più?

Il dilemma del nostro piccolo risparmiatore è se i 10.000 euro investiti a lungo termine rendono di più su un Buono fruttifero postale o un BTP. Ora, abbiamo visto che i parametri da considerare sono molteplici e non esiste risposta univoca.

Tuttavia, ipotizzando che il nostro investimento venga portato a scadenza, senza intoppi e senza incidenti di percorsi, emergono alcune evidenze.

Sui primi quattro anni, conviene, ad esempio, il Buono per Ripartire. Per scadenze superiore a quattro anni e fino al 12° anno, i rendimenti dei BTP “vincono” sul prodotto concorrente. Questo vantaggio, però, si perde alla soglia dei 16 anni. Perché? Semplice:

a) sulle scadenze a 16 anni, i BTP danno oggi un rendimento netto dell’1% circa, contro lo l’1,35% certo del Buono per Ripartire;

b) il Buono per Ripartire inoltre, offrirebbe un altro vantaggio. Ovvero al 16° anno darebbe un rendimento che il BTP riesce a offrire, invece, sulle scadenze molto più lunghe, ossia sui trent’anni. Detta diversamente, offre in soli 16 anni il rendimento che un BTP assicura in 30.

In quest’altro articolo scopriremo altri aspetti del Buono per Ripartire.

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