Verso un setup di massimo per il Dax?

Dall’ebook dedicato a nuovi metodi di individuazione dei setup: “Nel tempo l’analisi tecnica dei mercati finanziari è andata sviluppando un particolare settore di ricerca, legato alla possibilità di effettuare proiezioni sulle future evoluzioni delle quotazioni, ricercando in particolare target di prezzo e di tempo.

Tra i traders che si sono distinti in questo particolare ambito, sicuramente la figura di Gann assume particolare valenza, e famose sono tuttora alcune sue previsioni sui mercati.

D’altra parte gli scritti di Gann non sempre sono chiari, ed anzi, come talora poi interpretati successivamente, hanno dato luogo ad alcuni equivoci che, purtroppo, ancora sono evidenti non solo in parte significativa della bibliografia disponibile sul tema, ma anche in molti programmi di analisi tecnica.

Sarà quindi opportuno chiarire tali equivoci, per conseguire un’impostazione di analisi fondata sui concetti originali.

Partendo da queste basi, vedremo poi come si possano sviluppare diversi metodi, alcuni decisamente innovativi, e che non troviamo nei testi lasciati da Gann.

In appendice viene spiegato un ulteriore, diverso metodo, per definire setup temporali, basato su angolazioni astronomiche.”

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Oggi applico uno dei metodi spiegati nel prossimo ebook al Dax.

Si tratta della quadratura minimo di febbraio 2016 – massimo di agosto 2016, ma effettuata con la modalità particolare di estensione sulla destra, spiegata nell’ebook.

Proprio nel periodo attuale, da qui a metà luglio, stanno scadendo alcuni setup daily proiettati con tale metodica.

Sarà quindi importante notare i minimi e massimi che si formano in questo periodo, e successivamente cogliere la rottura di uno dei due.

Nel frattempo occorre inoltre osservare che in tempo e prezzo le attuali quotazioni si trovano in corrispondenza di setup definiti anche da magic box.

Inoltre siamo entrati nel quarto sottociclo di medio termine, fase ciclica che dovrebbe portare ad un ribasso.

L’incognita principale è se inverrà una lingua di Bayer, ciclo appendice al rialzo, che potrebbe scompigliare i giochi.

La possibilità esiste, vista la falsa rottura al ribasso intervenuta a metà maggio.

Non resta che seguire le dinamiche dei corsi e regolarsi di conseguenza.

In sintesi: una volta definiti i setup questo non significa necessariamente che incontriamo un massimo, ma che si apre una finestra temporale entro la quale occorre prendere nota dei livelli minimo e massimo che si formano su quel setup.

La successiva direzione dei corsi dipende poi dalla rottura del minimo o del massimo.

Intanto, la lingua di Bayer, di cui abbiamo avuto un primo indizio verso metà maggio, indica che probabilmente andremo incontro a qualche anomalia ciclica.

Questo significa che pur essendo entrati nella fase solitamente ribassista di un ciclo di medio termine, potremmo andare incontro ad un’estensione rialzista, da cui deriverebbe la ripartenza del ciclo.

Ma è prematuro dire che questo succede.

Intanto dobbiamo considerare cosa succede tra il minimo ed il massimo che andranno formandosi in questi giorni, proprio perché giorni di setup.

 

Verso un setup di massimo per il Dax? ultima modifica: 2017-06-20T08:49:57+00:00 da Gian Piero Turletti

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