Report del 30 Dicembre 2006 e Report del 05 Marzo 2007

Ecco cosa dicevamo il 30 Dicembre 2006 su cosa poteva accadere nel 2007 e poi cosa dicevamo il 04 Marzo 2007 in piena crisi…
Ecco cosa ci permettono le nostre mappe…
Vuoi sapere cosa potrebbe succedere nel 2008? Nel 2009 ? Nel 2010 ? Fino al 2030 ?
Se vuoi saperlo Basta Leggere il Libro :
La Borsa dal 1897 al 2030_Statistiche dal 1897 al 2007 e Previsioni dal 2007 al 2030…
Molti oggi dicono Bear Market, ma si dimenticano che sui masimi dicevano..andremo a 60.000, o altre cose…Noi dal 30 Dicembre 2006 abbiamo tracciato la nostra rotta…e guardate cosa dicevamo!!!
Monetary Model
Warren Buffet,dice che per lui il Mercato non esiste,esiste solo per vedere se qualcuno sta buttando roba
buona a prezzi stracciati.
Investire,secondo Noi è rischioso,in quanto si deve fare i conti con la variabilità intrinseca del prezzo
attorno ad un valore atteso.
Siamo avezzi pertanto,a fare dei conti per calcolarci il fattore incertezza :
a) scenario attuale
b) indichiamo quali sono gli scenari possibili
c) assegniamo ad ognuno di essi una probabilità storica
d) calcoliamo secondo criteri storici e statistici quale ritorno ci possiamo attendere dal nostro
investimento qualora si verificassero i diversi scenari ipotizzati
e) calcolo del ritorno atteso del nostro investimento
Scenario Attuale
Dai minimi di giugno 2006,si è assistito ad nuovo clima di euforia,fenomeno che si fonda sulla
scommessa che il rallentamento dell’economia statunitense sarà molto meno pronunciato di quanto non
si prevedesse ancora pochi mesi orsono, che le aspettative inflazionistiche sono state debellate e che
quindi i tassi a lungo termine non dovrebbero salire e, infine, che gli utili continueranno a crescere a
ritmo sostenuto legittimando i rialzi dei corsi delle azioni. In effetti la stragrande maggioranza dei risultati
trimestrali delle società, che sono stati resi pubblici nelle scorse settimane, è superiore alle aspettative e
in base ai tradizionali criteri di valutazione delle borse (rapporto prezzi/utili, ecc.) giustifica gli attuali
livelli dei corsi azionari. Nel complesso il quadro dei mercati sembra positivo e le uniche zone d’ombra
riguardano il rallentamento che sta interessando l’economia americana ( che rappresenta circa il 50% del
Pil del Pianeta ), e ci si chiede se lo stesso potrà avvenire in maniera soft, per poi generare una nuova
accellerazione del ciclo verso la metà del prossimo anno.
Quest’ultima ipotesi coincide con quanto viene scontato ora dai Mercati che credono in una decellerazione
ora, cui dovrebbe seguire una ripresa e, questo scenario è ovviamente positivo, pur considerando che le
quotazioni attuali dei listini lo hanno già scontato.
Tutto questo ottimismo, che comincia ad assomigliare a quello degli anni Novanta, si fonda in realtà su
equilibri economici molto fragili,basta leggere i dati anticipatori dell’economia Usa,per tornare alla
realtà. Innanzitutto, la crescita economica non è sana e non è quindi destinata ad essere duratura. Una
crescita sana si basa su un aumento della produttività, che viene distribuito in parte in salari,
permettendo un aumento dei consumi delle famiglie, e in parte in utili, favorendo un aumento degli
investimenti e della redditività delle imprese. L’attuale fase di ripresa non presenta queste caratteristiche.
Anzi, sia negli Stati Uniti sia in Europa,la parte del leone va agli utili, mentre i salari restano al palo. La
conseguenza è che l’aumento dei consumi, soprattutto, ma non solo, negli Stati Uniti, è finanziato
attraverso un aumento dell’indebitamento delle famiglie, favorito dal basso costo del denaro e dalla
sensazione di benessere generata dall’aumento dei prezzi immobiliari. Questo è il motivo della paura, ora
apparentemente rientrata, che un calo dei prezzi dell’immobiliare negli Stati Uniti potesse provocare una
contrazione dei consumi delle famiglie. D’altro canto, la maggiore redditività delle imprese non si sta
traducendo in un aumento proporzionale dei loro investimenti.
Il crescente squilibrio nella distribuzione dei redditi si accompagna alla diffusa convinzione che la Federal
Reserve detenga le chiavi (una specie di «put») per evitare una recessione,quando la storia insegna che
nei prossimi mesi al 90% ci sarà recessione economica. Infatti le banche centrali dei paesi industrializzati
sembrano trovarsi oggi nell’invidiabile situazione di non dover temere eccessivamente l’inflazione grazie
all’effetto calmieratore sui prezzi delle crescenti importazioni dall’Asia e quindi possano continuare a
«drogare» l’economia con ulteriori iniezioni di liquidità nel sistema. E ciò vale in primis per la Federal
Reserve, che è anche sollevata dalla preoccupazione del crescente squilibrio estero americano dato che i
paesi asiatici e quelli produttori di petrolio continuano a finanziare il crescente debito estero statunitense.
In pratica, siamo in una realtà in cui gli squilibri (eccesso di liquidità in circolazione, crescente distorsione
della distribuzione dei redditi, crescente debito estero americano) diventano virtù. Insomma staemergendo un nuovo paradigma economico, di cui il boom dei prezzi immobiliari e il rialzo delle borse
rappresentano solo le manifestazioni secondarie. Ma, come abbiamo già esperimentato con la «nuova
economia» degli anni Novanta, questi processi possono durare a lungo, ma non all’infinito. E inoltre più si
prolungano, più la loro fine è dolorosa…La Storia insegna,che in momenti come questi bisogna essere
molto cauti,ci sono molte probabilità a sfavore che questo falso idillio ( il rialzo dei mercati )
continui…senza poi porre l’accento sui rischi geo politici.
Inoltre c’è un’ evidenza storica ed economica che moltissimi sembrano trascurare :
se il Pil sale ( espansione economica ),i prezzi delle azioni salgono, diversamente ( rallentamento o
recessione ) scendono tutti e due.
E’ evidente che dai dati economici coincidenti delle più importanti economie planetarie,pubblicati di
recente si ravvisa un rallentamento,mentre i dati anticipatori sembrano evidenziare un rallentamento nei
prossimi mesi,più hard del previsto.
Le statistiche dicono che in seguito all’attuale congiuntura economica nei prossimi mesi,negli Usa sarà
plausibile una recessione economica,che poi contagerà tutte le economie dei paesi occidentali e
l’economia Giapponese.
Nell’ottica di un investimento di lunga durata è da notare e valutare che i Mercati finora,hanno già
inglobato tutto quello che si poteva scontare di positivo finora,e sarebbe ideale alleggerire,anzi uscire
totalmente dalle posizioni,almeno in ottica prudenziale.
Indichiamo quali sono gli scenari possibili
Cercheremo di essere il più semplice possibile,non siamo ad una lezione universitaria,ma vogliamo
inquadrare una situazione e possibili scenari.
Ipotizziamo gli scenari possibili ed assegniamo ad essi una percentuale di probabilità :
Sul campo si scontrano tre scuole di pensiero :
a) La massa degli ottimisti ( 80% ) credono in una decelerazione ora, cui dovrebbe seguire una ripresa.
b) La massa dei pessimisti ( 10% ) ritiene che l’attuale ottimismo si fonda su equilibri economici molto
fragili,e che la crescita economica non è sana e quindi non è destinata ad essere duratura.
c) La massa dei neutrali ( 10% ) credono in un anno economico “ così e così “…alti e bassi e lateralità.
Individuiamo questi scenari con A) B) C)
Scenario A= Tutto Ok nel Mondo 80%
Scenario B= Tutto male nel Mondo 10%
Scenario C= Tutto così così nel Mondo 10%
Statisticamente quando nel Mondo è andato tutto Ok i Mercati Azionari sono saliti in media del 15%
Statisticamente quando nel Mondo è andato tutto male i Mercati Azionari sono scesi in media del 15%
Statisticamente quando nel Mondo è andato tutto così così i Mercati Azionari sono rimasti in
laterale/invariati
In base a questi scenari,vogliamo calcolarci il ritorno atteso sull’investimento azionario?
(15%x0,80)+(-15%x0,10)+(0%x0,10)=+10,5%
Se la massa degli addetti ai lavori ha ragione,nel 2007 dovremmo attenderci dall’investimento
azionario,un ritorno del + 10,5%.
Ma la massa ha sempre avuto ragione?
Nelle settimane precedenti abbiamo letto diverse statistiche che ci portavano alla stessa
conclusione : quando tutti hanno pensato la stessa cosa,i Mercati hanno fatto sempre il
contrario…e sinceramente questo non dovrebbe farci dormire sonni tranquilli…
Ribadiamo di essere nel campo della statistica…e della storia… e anche se è vero che il passato è
passato,questo va tenuto in forte considerazione,perché ci dice le strade da prendere e quelle da
evitare.Dimenticarsi del passato sarebbe colpevole.Martin Zweig fa un esempio molto carino : un Mercato
Azionario è come un razzo da mandare sulla luna.Perchè il razzo non cada sulla Terra e possa continuare
il suo viaggio,necessita di una velocità sufficientemente alta per sfuggire alla forza gravitazionale
terrestre.Inoltre aggiunge,che i Mercati Azionari sono posti nei quali non bisogna trovarcisi quando le
condizioni monetarie sono ostili,ma le azioni sono superattraenti quando i tassi calano.Quindi ricordate :
non combattere la Fed! Per aversi la continuazione di un Mercato toro debbono esserci le seguenti
condizioni :

Si ha bisogno di bassi tassi di interesse
C’è bisogno di molta liquidità
C’è bisogno di pessimismo
Ora continuiamo con gli scenari
Scenario A= Tutto Ok nel Mondo 10%
Scenario B= Tutto male nel Mondo 80%
Scenario C= Tutto così così nel Mondo 10%
(15%x0,10)+(-15%x0,80)+(0%x0,10)=- 10,5%
Scenario A= Tutto Ok nel Mondo 10%
Scenario B= Tutto male nel Mondo 10%
Scenario C= Tutto così così nel Mondo 80%
(15%x0,10)+(-15%x0,10)+(0%x0,80)=0%
Scenario A= Tutto Ok nel Mondo 33,3%
Scenario B= Tutto male nel Mondo 33,3%
Scenario C= Tutto così così nel Mondo 33,3%
(15%x0,33)+(-15%x0,33)+(0%x0,33)=0%
Quindi,in base agli scenari proiettati,ben sapendo che ora qualche purista sta storcendo il naso,ma Noi
vogliamo farci capire ed essere il più semplici possibili e il meno tediosi possibili,possiamo dire che i
Mercati Azionari nel 2007
al 67% potranno oscillare fra 0/-10,5%
al 33% potranno oscillare fra 0/+10,5%
Ora apriamo una piccola parentesi :
Ho comprato 1000 azioni Enel a 7 euro e le ho rivendute dopo 6 mesi a 7,60.Quanto ho guadagnato?600
euro+ dividendi di 200 euro?No,non è così! Sugli 800 euro devo pagare il 12,5% di imposta ( pari a 100
euro ) quindi rendimento semestrale del 10% ed annuale del 20%..E’ proprio così?
No,manca il costo del denaro. I 7.000,00 che ho impiegato in Azioni Enel,avrei potuto metterli in Titoli di
Stato e percepire delle cedole al 4% ca che,invece non ho percepito: quel mancato guadagno ( a rischio
zero ),è ovviamente un costo che devo considerare.Ma c’è di più : se avessi messo i miei denari nei Titoli
di Stato,non avrei rischiato nulla,li ho invece,messi in Azioni correndo il rischio di realizzare una perdita.
E’ corretto,quindi,dire che il costo dei miei soldi, è pari agli interessi cui ho rinunciato?
No,dobbiamo considerare e aggiungere a questo costo anche il rischio.Prima rispondete a questa
domanda :
Comprereste azioni se rendessero quando i Titoli di Stato e presentassero anche il rischio di perdere?
Io credo di no…Diciamo che il rendimento minimo che mi attendo dall’investimento azionario deve essere
( 4% ca Titoli di Stato )+ 5 punti…senza considerare i costi di transazione e bancari,ecc.ecc….
Noi riteniamo,e siamo fra quel 10% che pensa che il Mercato Azionario,oggi ha scontato tutte le
proiezioni più rosee,non mettendo in cantiere che :
Il rallentamento economico degli Usa,può essere più forte del previsto ( lo dimostrano i dati sul Pil e i dati
anticipatori ),rallentamento che di sicuro si estenderà a tutti i Paesi Occidentali e al Giappone;
Sono stati trascurati i rischi geo politici;
Il Mercato sale ininterrottamente da 4 anni;
I Mercati ogni 4 anni hanno segnato dei Minimi importanti;
Il settimo anno del decennio è stato sempre un anno di forti ritracciamenti;
I tassi Usa sono sopra il 4% con ripercussioni sugli utili aziendali e quindi sull’occupazione e sui
consumi,mentre in Europa i tassi saranno destinati ancora a salire;
Sono presenti diversi squilibri economici;
Il rapporto P/E dei Mercati è intorno alla media storica di sopravvalutazione;
Il Dow Jones Transportation anticipa una possibile recessione.
Noi pensiamo che nel 2007 tutti questi nodi verrano al pettine,e i Mercati Azionari saranno destinati a
scendere…o a rimanere in laterale.Aspetteremo un buon punto per entrare su un ritracciamento di
almeno il 15/20%..e statisticamente questi punti si sono verificati sempre nel mese diOttobre…Inoltre,preventiviamo di sbagliarci,ma dopo 4 anni di violenti rialzi,non ravvisando grandi
probabilità a nostro favore ( fra il 10 ed il 33% ),preferiamo :
restare a terra e desiderare di essere nell’aria a volare piuttosto che essere in volo e desiderare con tutto
il cuore di essere a terra..ben precisando che per i traders intraday è un altro discorso.
Il 2007? Le probabilità sono a favore di un ribasso
Studiare la Storia e la sua Ciclicità per investire con le probabilità a favore
In questo periodo tutti si dilettano a fare previsioni sull’andamento borsistico del prossimo
anno.Noi vi diciamo cosa è accaduto negli ultimi 100 anni,e pertanto,forti di questa
statistica,cosa potrebbe accadere nel 2007 .
Dopo aver studiato la statistica,tracceremo le linee guida per rimanere in carreggiata e soprattutto
cercheremo di capire quale può essere il momento migliore per agire.
E’ evidente,che comprare e vendere al momento giusto fa la differenza.
Sicuramente alcuni anni sono migliori degli altri per quanto riguarda le opportunità di acquisto.Cerchiamo
di giocare con i dadi truccati.
Negli ultimi 100 anni,negli anni che finivano per sette è accaduto questo:
1907 si registra un minimo verso la fine dell’anno,prima che iniziasse una fase rialzista di due anni.
1917,quasi una replica del 1907
1927,fase laterale e poi rally di due anni.
1937 discesa vertiginosa fino al primo trimestre del 1938 da cui è iniziato un mercato toro di due anni.
1947 discesa fino al primo trimestre del 1948,a cui non è seguito nessun mercato toro.
1957,positività nel primo trimestre,successivamente i prezzi sono crollati fino ad Ottobre,per iniziare poi
un movimento verso l’alto.
1967,positività nel primo trimestre,poi crollo fino al primo trimestre del 1968.
1977,1987,1997 sono stati anni in cui si è registrato minimi importanti,e grandi occasioni di acquisto.
Esiste una spiegazione per questi fenomeni?Potremmo trovare delle buone spiegazioni,ma queste non
sarebbero più convincenti dei fatti realmente accaduti.I fatti sono evidenti e dipende soltanto da Noi se
vogliamo sfruttarli per cercare di far rendere meglio i nostri investimenti.
Noi siamo convinti,che come la Storia insegna,abbiamo elevatissime probabilità,che l’anno 2007 sarà un
anno di fortissimi rintracciamenti e che nell’autunno del 2007 ci sarà un Bottom importante,da dove
inizierà un rally di almeno due anni.
Una statistica importante :
Chi ha acquistato un titolo all’inizio del sesto anno di ogni decade ha dovuto aspettare la fine dell’ottavo
anno per vedere qualche guadagno.
Quindi,quando dobbiamo aspettarci una ottima occasione di acquisto di lungo termine?
Nell’ autunno del 2007.Prima è possibile? Forse,ma le probabilità sono a nostro sfavore,o almeno così
dice la Storia..e se la Storia si è ripetuta negli ultimi 100 anni,perché non potrebbe farlo anche nel 2007?
Questo significa investire con le probabilità a favore e fare dell’investimento azionario un’ attività
redditizia.

Report del 05 Marzo 2007

La Nostra Mappa al 04 Marzo 2007
Come approfittare di questa occasione e comprare Titoli sottovalutati ( nel Reports
settimanale in linea troverete tutti i dettagli )
Sapete,il trading è come la vita,trovi sempre chi ne sa più di te…o crede di saperne più di te…Fateli
fare,sempre..tanto poi la vera conoscenza è quella che dura nel tempo..Evitate sempre gli scontri,con
coloro che credono di saperne più di voi,anzi fateglielo credere,complimentatevi,fateli sentire
grandi..quando avete fatto questo,poi mandateli a quel paese ed evitate rapporti,tempo e fiato perso…E’
un pò come il mercato…tutti sembrano sapere dove va,e cosa farà…Oggi,tutti dicono ribasso,fino a una
settimana fa,parlavano di nuovi massimi,su massimi,su massimi…L’economia andava a gonfie e vele,non
c’erano i presupposti per scendere..Perchè poi scendere,con tutta la liquidità che c’è in giro?Ora il
Mercato è sceso da 43.020 a 40.000 – 7%e tutti dicono : si scenderà ancora…perchè è
recessione..Caspita,ora se ne accorgono,noi sapevamo da Novembre 2006 che nel 2007 si sarebbe andati
in recessione,e lo abbiamo più volte ribadito!Come sapevamo che entro Marzo Aprile del 2007 ci sarebbe
stata una violenta e repentina prima correzione/ritracciamento..Non lo sapevamo questo,perchè
sappiamo leggere nel futuro,non siamo nè veggenti e quantomeno cartomanti,ma soltanto perchè
leggiamo le statistiche…Beati coloro che sanno leggere e scrutare nel futuro,noi sappiamo soltanto
leggere il passato e le serie storiche…..e da questo tracciamo la nostra mappa futura…E’ vero dal punto
di vista tecnico il Mercato sembra ancora destinato a scendere..Guardate un pochino il grafico allegato
SP1,e tutto lascia presupporre ad un test della 200 gg passante in area 39.000..se non proprio i 37.500
come da 394 SP2…
SP1
Voi sapete,e lo abbiamo più volte rimarcato su queste pagine,che le correzioni sul nostro indice
statisticamente si fermano sempre sul 23,6% del Range Minimo Ciclo,Max di breve..e questo ventaglio
passa a 37.700..Quindi,stiamo andando a 37.700? Forse,ma non è detto…Allora,la nostra previsione fatta
da mesi,si avvera?…In verità la nostra previsione,ipotizzava nel corso del 2007 un primo punto di
acquisto in Aprile/inizio Maggio e non in Marzo,ma un ottimo punto di acquisto di lungo termine fra
Ottobre 2007 e Marzo 2008..Secondo Noi,è in quest’ultima mappa temporale,in questo frangente Ottobre
2007/Marzo 2008,che si potrà acquistare di lungo termine in vista di due anni di forti Rialzo ( Nuovo Top
storico nel 2010?)…Come potete notare non stiamo sfatando la mappa disegnata da qualche anno,ma
continuiamo a confermarla…non abbiamo ancora motivi di sfatare le nostre Proiezioni….
Ritorniamo al quadro attuale,e soffermiamoci su una dicotomia :
Differenza fra Ritracciamento e Correzione….
Qualsiasi strategie,e qualsiasi studio o teoria deve sempre trovare riscontro nella realtà
storica,altrimenti quello che si dice è soltanto panzanata..o se vogliamo usare un termine poco
ortodosso stronzata…
Come abbiamo detto predentemente,le correzioni di medio termine,si fermano sempre sul
23,6% del Range Minimo Ciclo,Max di breve
Invece,le correzioni di Lungo Termine,si fermano sempre fra il 50 ed il 61,8% del Range Minimo Ciclo Top
di Lungo Termine…
C’ una bella differenza fra Top di Medio termine e Top di Lungo Termine e Top di Breve Termine…
Il Top di Lungo Termine deve avere ai due lati due Top di medio Termine
Il Top di Medio Termine deve avere ai due lati due Top di Breve termine..
E il Top di breve termine?..Questa è un’altra storia,che in questo momento sorvoliamo….
Ma quanto capiamo se siamo in presenza di una Correzione o di un Ritracciamento?
La storia Amici,dobbiamo guardare la storia…E allora ,lo facciamo…
Prenderemo come riferimento gli ultimi due anni…chi ha tempo e chi vuole studiare ( cosa sana e giusta )
va a confrontare questa statistica sui 100 anni di storia..Noi,prima di affrontare questo argomento e di
dire,quello che stiamo per dire,( suona un pò di cacofonia,ma rende l’idea!) lo abbiamo già fatto :
28.674 ( Max settimana del 28 Giugno 2004 )
26.040 ( Min settimana del 16 Agosto 2004 )
20.500_28.674=8,174 pt ca
28.674_26.040=2.634 pt ca=fra il 23,6 ed il 38,2%..questa è stata una correzione
32.964 ( Max settimana del 04 Aprile 2005 )

30.724 ( Min settimana del 18 Aprile 2005 )
20.500_32.964=12.464
32.964_30.724=2.240 pt
12.464×23,6%=2.941 pt ca
32.964-2.941=30.023..invece il Bottom è stato 30.724!?Avete notato? 30.724 rappresentava il 18% ca
dal Range Minimo Storico Max di breve periodo!?
Il Max della settimana del 04 Aprile proveniva da questo minimo 26.040 di Agosto
32.962_26.040=6.922 pt ca
6.922×38,2%=2.644 pt ca,ma 32.964_30.724=2.240 pt!?
Ora andiamo ad osservare tutti i ritracciamenti che ci sono stati da Luglio 2006 a Febbraio 2007
Sett 03 Luglio Max a 36.738
Sett 10 Luglio Min a 35.455
36.738-35.455=1.283 pt ca
36.738-34.655=2.083 pt ritracciamento del 50% ca
20.500_36.738=16.238 pt ca 16.238/2.083=13%
Sett del 20 Novembre 2006 Max a 41.034
Sett del 27 Novembre 2006 Min a 39.758
41.034-39.758=1.276 pt
34.655_41.034=6.379 pt ca 20%
20.500_41.034=20.534/1.276=6%
Situazione attuale
Max 43.020_40.051=2.969 pt ca
34.655_43.020=8.365/2.969=37% ca
20.500_43.020=22.520/2.969 pt=13%
Continuo a pensare che al momento non vi siano i presupposti per la correzione del 23,6% in area
37.700..questa correzione sarà rinviata di qualche mese..per ora c’è la possibilità che toccheremo prima
nuobvi massimi in area 43.400/43.700 prima di scendere di Lungo termine…
Ma ce ne accorgeremo nelle prossime giornate se la teoria del nuovo massimo,verrà o meno
sconfessata…
Che cosa dovrebbe accadere per far sì che diventa realistica l’ipotesi di nuovi massimi?
34.655_43.020=8.365×38,2%=3.195 pt ca=39.825_…se il Mercato regge in chiusura area 39.825
a) Lunedì scendiamo ed andiamo a testare i 39.825,anzi li rompiamo in Intraday e poi li recuperiamo in
chiusura,poi inizia un rimbalzo che si porta a 41.500 di Indice,da quei valori il Mercato inizia a scendere
subito e va a toccare un massimo superiore ai 39.825..e da li inizia una nuva gamba rialzista…
b) Lunedì inizia a rimbalzare.arriviamo nelle prossime giornate a 41.500,subito nuova discesa e andiamo
a testare i 39.825 e li rompiamo in chiusura di seduta_Prossimo Obiettivo 37.700
c) Lunedì apertura in sell off,il Mercato rompe 39.825 arriva entro Martedì a 39.000..rimbalzo fino a
41.500 e poi nuova correzione verso i 37.700…questo significa che 43.020 è stato il Massimo di Lungo
Periodo che aspettavamo…
Ma come ci possiamo accorgere di un ‘eventuale inversione rialzista?
Semplice,nel giorno del Minimo dobbiamo avere una Chiusura superiore all’apertura e poi il giorno dopo
dobbiamo chiudere sopra il max del giorno del Minimo….e poi nella settimana successiva chiudere sopra
il max della settimana del minimo,a condizione che non si sia formata una Inside settimanale..
Osservate con me gli ultimi giorni di contrattazione :
2-mar-07 40.720,00 40.895,00 40.255,00 40.574,00
1-mar-07 41.156,00 41.483,00 40.051,00 40.686,00
28-feb-07 40.946,00 41.616,00 40.918,00 41.155,00
27-feb-07 42.621,00 42.849,00 41.608,00 41.616,00
26-feb-07 42.580,00 42.893,00 42.500,00 42.849,00
Che cosa si capisce? Semplice,che il Minimo non è stato ancora fatto..e che ci aspetta un minimo inferiore
ai 40.051..Andremo nei prossimi giorni,io penso già Lunedì a testare un minimo inferiore ai 40.051?Io
credo fermamente di sì..Io penso a questa ipotesi :
a) Lunedì scendiamo ed andiamo a testare i 39.825,anzi li rompiamo in Intraday e poi li
recuperiamo in chiusura,poi inizia un rimbalzo che si porta a 41.500 di Indice,da quei valori il
Mercato inizia a scendere subito e va a toccare un massimo superiore ai 39.825..e da li inizia
una nuva gamba rialzista…
Ascoltate bene e cercate di non fraintendermi…Se chiuderemo le giornate di
contrattazione sempre sopra i 39.825 questo significa che rimane aperta l’ipotesi di nuovi
massimi nelle prossime settimane ( Massimi superiori ai 43.020 ),prima di scendere di Lungo
Termine..e nell’ultima settimana c’è stato un mero ritracciamento per scaricare gli oscillatori…
Come capiremo quale sarà il Bottom?
La giornata deve segnare un minimo,la chiusura deve essere superiore all’apertura,e il giorno
successivo deve chiudere sopra il massimo del giorno del minimo…
Vi faccio un esempio
Apertura a 100 Minimo a 90 Max a 102 Chiusura a 101 ( giorno del minimo )
Chiusura a 103 giorno successivo, o il successivo ancora se nel secondo giorno c’è stata un’
inside
Inoltre la settimana successiva deve chiudere sopra il massimo della settimana del
Minimo..Facciamo un altro esempio
Settimana del minimo Max a 105 ,il venerdì successivo ( tranne che si verifichi una Inside )
l’indice deve chiudere a 106…
Vi è chiaro?
Riepilogo per non essere frainteso :
La statistica dice che se non chiudiamo daily sotto il 38,2%= 39.825 faremo nuovi massimi
Se,invece,chiudiamo sotto i 39.825 c’è la possibilità di andare a 37.700 e 43.020 è stato il
massimo dell’anno…
Il Minimo si formerà così:
La giornata deve segnare un minimo,la chiusura deve essere superiore all’apertura,e il giorno successivo
deve chiudere sopra il massimo del giorno del minimo…
Vi faccio un esempio
Apertura a 100 Minimo a 90 Max a 102 Chiusura a 101 ( giorno del minimo )
Chiusura a 103 giorno successivo, o il successivo ancora se nel secondo giorno c’è stata un’ inside
Inoltre la settimana successiva deve chiudere sopra il massimo della settimana del Minimo..Facciamo un
altro esempio
Settimana del minimo Max a 105 ,il venerdì successivo ( tranne che si verifichi una Inside ) l’indice deve
chiudere a 106…
Chiaro?
Ora lascio la parola a qualche professore ( lo sono o si credono tali ),che crede di saperne più degli
altri…Per me,ci sono ancora tutti i presupposti per fare nuovi massimi…così dice la storia…
Questa è la strategia migliore che possiate leggere sul Mercato..il resto sono soltanto ipotesi,io vi ho
delineato tutto quello che potrà accadere e come muoversi di conseguenza…Il resto sono panzanate…

Questo è il mio umile giudizio,e credo che in quello che ho scritto ci sia grande buon senso…
Vi ho detto e ribadito,come e se si formerà il bottom,cosa potrà accadere se il bottom si formerà su
determinati livelli,e cosa ci potrà aspettare
Vi auguro ogni bene
Dott. Gerardo Marciano
PS Vi lascio con una battuta
A volte è proprio vero che una telefonata allunga la vita…

Report del 30 Dicembre 2006 e Report del 05 Marzo 2007 ultima modifica: 2007-11-28T15:08:00+00:00 da redazione

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