Il 2016 di Tenerife? Un anno a doppia cifra!

Per scrivere questo articolo, come sesta puntata di ALTERNATIVA TENERIFE, ospitata dagli amici di  ProiezionidiBorsa, a pochissimi giorni dalla fine del 2016, ho cercato dati aggiornati sino al terzo trimestre 2016, ricavabili dal sito della Camera di Commercio di Tenerife (www.camaratenerife.com) e dal sito ISTAC (www.gobiernodecanarias.org/istac/), per poter fornire una veritiera fotografia  sul Boom turistico di Tenerife, in atto ormai da diversi anni e che continua il suo circolo virtuoso con incrementi a doppia cifra anche in tanti altri settori economici.

Nel sito ISTAC ho trovato dati interessantissimi sul PIL canario, paragonato a quello spagnolo e a quello dei principali Paesi UE.

“Il prodotto interno lordo (PIL) generato dall’economia delle Canarie ha registrato una crescita del 4,0% nel terzo trimestre del 2016 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo record, misurata in termini di volume concatenato con riferimento all’anno 2010, è stato otto decimi superiore l’economia nazionale. Per quanto riguarda l’Unione europea (UE-28), il PIL è cresciuto dell’1,9% rispetto all’anno precedente. L’economia della Germania ha registrato un aumento dell’1,7% mentre il Regno Unito ha guadagnato il 2,3%.”

pil-canario

 

Immagino i commenti di molte persone, tutto questo e’ soprattutto frutto dei problemi delle destinazioni turistiche africane e del Medio Oriente, e magari una futura ripresa di destinazioni come l’Egitto o la Tunisia potrebbe far decrescere il PIL canario nei prossimi anni?

Per questo analizziamo approfonditamente tutti i dati e scopriamo che nel 2017 ci sara’ un forte aumento del presupposto del Cabildo di Tenerife “per il 2017, ammontera’ a 809 milioni di euro (figura un aumento pari al 24,85% rispetto all’anno precedente),  che cercherà di fornire risposte quantitative e qualitative attraverso politiche economiche impegnate per la massima efficienza nell’uso delle risorse pubbliche.”

Quindi ancora piu’ investimenti pubblici nel 2017 in: logistica, istruzione, marketing internazionale, investimenti tecnologici, tutela medioambientale; in un periodo che vede molti Stati attuare al contrario sempre piu’ politiche di austerity.

Sicuramente i dati degli arrivi turistici stanno aiutando tantissimo il circolo virtuoso di Tenerife: “L’entrata dei turisti a Tenerife cresce a un tasso annuo del 18,1 per cento nel terzo trimestre dell’anno e 12,1 per cento se il periodo di riferimento è da gennaio a settembre 2016. L’occupazione nel settore alberghiero non ha smesso di crescere al tasso annua da 6 anni fa. Settembre si conclude con 54,809 lavori segnalati, 4.288 piuttosto che l’esistente un anno prima. E come turisti, visitò l’isola un 20,2 per cento dei turisti stranieri più rispetto all’anno precedente.”

Scorrendo pero’ i dati del Boletín de Coyuntura Económica del tercer trimestre de 2016, elaborado por el Cabildo y la Cámara de Comercio si evince anche la grande ripresa del settore delle costruzioni, spinto dalle numerose ristrutturazioni alberghiere , la piu’ importante quella del Hard Rock Hotel di Playa Paraiso e delle tantissime case passate di mano in questi mesi e da nuovi progetti alberghieri.

 “ Il numero di nuove aziende della costruzione registrano nei registri sicurezza sociale il decimo  trimestre consecutivo di crescita. E sul lato del mercato del lavoro, i risultati hanno mantenuto il trend positivo dopo aver registrato un nuovo aumento trimestrale di 9,1 per cento, superiore rispetto al trimestre precedente, con un totale di 485 posti di lavoro piuttosto che quelli esistenti alla fine di giugno.”

Sempre piu’ imprese, costruttori e lavoratori edili italiani stanno migrando sull’isola, facendo valere la competenza e la professionalita’ italiana in questo settore, molto apprezzata per ristrutturare o terminare sia i piccoli progetti come i grandi progetti che stanno cambiando il volto dell’isola.

Anche il settore dei servizi sta trainando la crescita economica di Tenerife, per il numero di nuove imprese e lavoratori, “Il settore dei servizi continua a trainare l’attività economica di Tenerife con un totale di 22.219 aziende registrate e 284,518 lavori segnalati. Così, non c’è dubbio che questo settore è il grande supporto dell’economia dell’isola.

Il sempre aggiore apporto tecnologico, utilizzo di internet, stanno lentamente ma inesorabilmente modificando il “tradizionalissimo” mercato canario dei servizi. La familiarita’ dei turisti di usareil canale web per  acquistare voli low cost, affittare macchine, prenotare alloggi con Airbnb e Booking, riserve on line nelle escursioni; stanno modificando sempre piu’ l’economia reale di Tenerife, un processo lungo ma che grazie ai nuovi smart phone e’ ormai inesorabile anche alle pendici del Teide.

Anche il commercio puo’ snocciolare numeri importanti “ Il settore commerciale registra una buona stagione di estate che permette di mantenere buone aspettative per la campagna di Natale. Questi risultati sono tradotti in un volume maggiore di aziende e in un maggior numero di posizioni di lavoro, come è apprezzato nel comportamento dell’occupazione registrato che ha subito un aumento di 1.242 occupato tra loro mesi di luglio e settembre2016.” In aumento anche i Centri commerciali nel Sud dell’isola, dopo il Siam Mall aperto l’anno scorso, quest’anno sono stati aperte importanti strutture commerciali ad Adeje, come nuovi e scintillanti supermercati nella zona de Las Chafiras, dove trovare una nave (capannone industriale) libero e sempre piu’ complicato.

E’ sempre pero’ bene ricordare “le difficolta’” del mercato tinerfegno, le 140 nazionalita’ turistiche presenti, la babele linguistica conseguente, l’importanza della posizione del punto vendita, una buona pianificazione e conoscenza del mercato locale, sono sempre handicap per chi trasferisce un’attivita’ commerciale a Tenerife, senza magari neanche parlare lo spagnolo.

Le Canarie e Tenerife sono infatti un mercato vitalissimo, dove c’e’ molta concorrenza e magari pensare che la sola cucina italiana e il made in Italy possano trionfare rapidamente hanno tratto in inganno tantissimi imprenditori italiani che si sono trasferiti negli anni scorsi, poco capitalizzati, poco preparati e che non hanno “avuto il tempo” di beneficiare di questo 2016 a doppia cifra!

Concludo poi toccando un tema molto caro agli italiani da sempre, come quello dell’investimento immobiliare a Tenerife,  che ha vissuto un 2016 da favola, con compravendite in crescita di almeno un 20% quest’anno, con conseguente crescita dei costi degli affitti turistici, della corta temporada e larga temporada per la fortissima domanda in atto.

 

Anche in questo settore si puo’ ancora ottenere attualmente un tasso di rendimento a doppia cifra, solo che dopo la forte domanda che ha fatto salire i prezzi in questi ultimi 3 anni  si devono ora rendere  piu’ selettive le strategie di acquisto, sia nelle zone turistiche, sia nelle zone residenziali limitrofe; dove  i tantissimi “nuovi immigrati” hanno necessita’ di trovare un alloggio non troppo lontano dagli hotel o dalle attivita’ di ristorazione, commerciali e di servizi dove lavorano.

Per questo il sottoscritto ha creato, in sinergia con el Grupo Ropasa e la Paganelli y Asociados sl, il progetto di ALTERNATIVA TENERIFE per dare risposte  concrete e professionali in campo legale, fiscale, bancario, immobiliare e commerciale, in un mercato a rialzo come quello della Tenerife di fine 2016.

La mia ventennale esperienza dei mercati finanziari mi ha insegnato che bisogna assecondare i trend a rialzo, ma allo stesso tempo divenire sempre piu’ selettivi e razionali quando le quotazioni hanno avuto incrementi a doppia cifra come nell’ultimo triennio a Tenerife.

Alla prossima

Dott. Riccardo Barbuti

Il 2016 di Tenerife? Un anno a doppia cifra! ultima modifica: 2016-12-16T08:12:10+00:00 da redazione

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