Il futuro di Saipem è nero. I livelli da monitorare per sperare in un’inversione di tendenza

Fonte MilanoFinanza

In un’analisi sul settore dei servizi petroliferi, gli analisti di Credit Suisse hanno mostrato scarso ottimismo per le prospettive del titolo. Il broker ha quindi confermato la raccomandazione underperform, con un target price a 2,55.

“L’ebitda del secondo trimestre”, hanno osservato alla banca d’affari, “è stato superiore del 3% rispetto al consenso, sebbene il gruppo abbia registrato ricavi inferiori del 3%, con margini particolarmente forti nel settore core dell’ingegneria e della costruzione offshore. Crediamo che la solida esecuzione e il progetto Zohr siano stati dei fattori chiave. Ciò ha permesso al gruppo di salvaguardare la guidance sull’ebitda, nonostante le perdite su Kaombo e le stime inferiori sui ricavi, ridotte a 9,5 miliardi di euro contro i precedenti 10 miliardi. La guidance sull’utile netto è stata ridotta del 13% a 200 milioni per maggiori oneri finanziari, con un risultato influenzato da una serie di componenti straordinarie come le imposte e la svalutazione dei crediti”.

“Come ha detto il management, il progetto Kaombo è in una fase critica. Una volta raggiunti gli obiettivi, Saipem può avviare dei negoziati con Total  per il recupero dei costi. Rimaniamo preoccupati di ulteriori oneri”. Inoltre, il tasso di esecuzione del book-to-bill da inizio anno, a 0,45, è di gran lunga inferiore rispetto a quello del 2015 e del 2016, rispettivamente a 0,57 e a 0,84, e continua a scendere. Non facciamo alcuna modifica alla nostra stime sui ricavi e sull’ebitda 2018, inferiori rispettivamente del 15 e del 14% rispetto al consenso, ma rimaniamo preoccupati per quanto riguarda la visibilità futura, nonostante la fiducia del management di assicurare opportunità aggiuntive nel breve termine per 4 miliardi. Detto ciù, crediamo che la firma della fase 2 di Zohr sia positiva, e dovrebbe rappresentare un’attività altamente redditizia per Saipem “.

Credit Suisse si attende per Saipem  ricavi in flessione dai 9,35 miliardi del 2017 ai 7,4 miliardi del 2018, passando poi ai 7,46 miliardi del 2019. Stessa dinamica per l’ebitda, previsto a 957 milioni quest’anno, a 796 milioni l’anno prossimo e a 861 milioni nel 2019. L’utile netto è invece previsto in crescita dai 110 miloini del 2017 ai 145 milioni del 2018 ai 182 milioni del 2019.


Analisi di Proiezionidiborsa

Le settimane continuano a trascorrere, ma la tendenza non cambia rispetto a quanto andiamo scrivendo da mese (Saipem da inizio anno è il titolo peggiore. Cosa attenderci nel breve? Dove aspettare l’inversione di lungo?)

l titolo SAIPEM viene da un crollo verticale dai massimi storici che lo ha portato a perdere oltre il 90%.

Oggi, però, in una seduta per l’indice tutta al ribasso il titolo ha guadagnato oltre il 5%.

Come interpretare questo balzo in completa controtendenza rispetto all’andamento generale dei mercati?

Sicuramente non si può interpretare come un’inversione rialzista. Il titolo, infatti, dal 2016 si muove nel range 2.4-5.4€ senza prendere una direzione precisa.

Solo la rottura di uno dei due estremi darebbe direzionalità al titolo.

Il futuro di Saipem è nero. I livelli da monitorare per sperare in un’inversione di tendenza ultima modifica: 2017-08-10T08:43:39+00:00 da redazione

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