Dai valori attuali il Rand potrebbe svalutarsi del 30% rispetto all’Euro. I livelli da monitorare

Molti investitori italiani  gli ex Bot people, trovano nelle obbligazioni in Rand Sudafricano un alternativa ai Bot e ai Btp.

Per la sua solidità e per il suo alto rendimento l’obbligazione Sudafricana è spesso utilizzata dagli investitori, non dagli speculatori.

Come tutti gli strumenti, però, che coinvolgono valute diverse dall’Euro c’è il rischio cambio. Nell’acquisto di obbligazioni estere, quindi, bisogna non solo tenere conto della solidità dell’emittente, ma anche del rendimento della cedola, e delle potenziali perdite (guadagni) dovute all’ eventuale effetto cambio.

Come si vede dal grafico seguente il Rand si è rafforzato, rispetto all’Euro,  durante tutto il 2016 fino ad Aprile 2017 ed in questo frangente i possessori di obbligazioni oltre alla cedola hanno lucrato guadagni interessanti anche dal cambio. In quel momento ad Aprile 2017, il raggiungimento del I° obiettivo naturale della proiezione ribassista (per il cambio EuroZar) ha determinato un’inversione rialzista supportata anche dal TC2.

Il I° obiettivo della proiezione rialzista si trova in area 20.3, con un rialzo di circa il 30% dai livelli attuali. Una forte indicazione che la proiezione rialzista va prendendo forza si avrebbe con la rottura al rialzo della resistenza in area 16.04.

Quindi attenzione a  detenere obbligazioni in Rand, in quanto il rischio cambio è potenzialmente a sfavore!

Dai valori attuali il Rand potrebbe svalutarsi del 30% rispetto all’Euro. I livelli da monitorare ultima modifica: 2017-08-06T16:16:03+00:00 da redazione

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