Borse europee positive e un Donald Trump battagliero. I valori di trading per il 12 gennaio

a cura della dott.ssa Giovanna Maria Cristina Sambataro

La sessione europea si conclude al rialzo durante la conferenza stampa del neo presidente americano: il Dax guadagna +0,54%, il CAC +0,01%, il FTSE di Londra +0,21% e il FTSE MIB +0,32%, ad eccezione dell’indice spagnolo IBEX che perde -0,46%. Piazza Affari è stata sostenuta dai titoli di lusso, quali Tod’s grazie all’ingresso di un nuovo azionista.

L’unico comparto a destare ulteriori perplessità è sempre quello bancario, che questa volta vede al centro dell’attenzione l’Unicredit pronto per il prossimo aumento di capitale fino a tredici miliardi di euro. Il titolo bancario infatti cede oltre il 2% e il MPS, nel contempo, continua ad essere sospesa.

Sul fronte americano, invece, Donald Trump si mostra un vero e proprio guerriero, determinato a raggiungere gli obiettivi prefissati. Primo fra tutti è proprio quello relativo al mondo del lavoro, il suo desiderio è creare un maggior numero di occupazione durante il suo mandato esordendo che già qualcosa si sta muovendo su questa direzione. Marchi automobilistici come la Ford e la Fiat stanno avviando vari investimenti sul territorio americano, l’unica attualmente ad esimersi da ciò è General Motors. L’Obamacare, peraltro, sarà abolita e sostituita con un’altra legge.

Gli americani saranno felici per tale scelta?

I giornalisti pressano Trump sui suoi rapporti con Putin, il quale ribadisce che dovrebbero essere felici che scorra buon sangue tra i due, poiché porterà il Paese americano ad essere rispettato non soltanto dalla Russia stessa ma anche da altri Paesi, quali Cina, Giappone e Messico. Il problema Isis, inoltre, può essere sostenuto meglio con l’appoggio russo, secondo quanto espresso dal neo presidente, resta da vedere se la realtà confermerà tali affermazioni.

Sui mercati finanziari, intanto, il super dollaro ho toccato 1,0457 e di riflesso l’oro è sceso a 1.177,53. Gli indici americani, dopo vari su e giù, sono rimasti in negativo protraendo le vendite a conclusione della conferenza stampa.

Sul fronte valutario, invece, l’Euro è rimbalzato superando quota 1,0610 e lo yen a 114,50. Le commodities, data la debolezza del dollaro post conferenza stampa di Trump, sono rimbalzate e l’oro è scambiato a 1.196,10$ all’oncia.

Quali sono i livelli di breve da monitorare per DOMANI e che potrebbero essere zone in cui arriva un ritracciamento o un rimbalzo o dalle quali inizia un rialzo o ribasso?

Future Ftse Mib

Il trend di breve è rialzista sopra 19.520 in chiusura di giornata Ribassista sotto 19.200. Laterale fra i 2 valori

Future Dax

Il trend di breve è rialzista sopra 11.630  in chiusura di giornata. Ribassista sotto 11.521. Laterale fra i 2 valori

Future Eurostoxx

Il trend di breve è rialzista sopra 3.319 in chiusura di giornata. Ribassista sotto 3.287. Laterale fra i 2 valori

S&P 500

Il trend di breve è rialzista sopra 2.274. in chiusura di giornata. Ribassista sotto 2.264 Laterale fra i 2 valori

Future Bund

Il trend di breve è rialzista sopra 163,37 chiusura di giornata. Ribassista sotto 163,04. Laterale fra i 2 valori

Euro Dollaro

Il trend di breve è rialzista sopra 1.0623 in chiusura di giornata. Ribassista sotto 1.0550.Laterale fra i 2 valori

 

Borse europee positive e un Donald Trump battagliero. I valori di trading per il 12 gennaio ultima modifica: 2017-01-11T19:56:17+00:00 da Giovanna Maria Cristina Sambataro

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